La manifestazione
Il Comune compra, è polemica
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ACQUISTATA. Locanda del sole Opposizione all'attacco per tre immobili acquistati
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MONTEROTONDO. Tre immobili per una valanga di polemiche. L'amministrazione di Monterotondo ha utilizzato dei fondi, ottenuti attraverso la Regione, per acquistare l'ex asilo, la Locanda Il Sole e un appartamento, ma ci sono degli aspetti che secondo l'opposizione non quadrano. Su tutti i prezzi, a loro avviso troppo alti. Tutto parte dai patti stabiliti tra Comuni ed Enel, di cui la Regione si è fatta intermediaria, per cui la società fornisce alle comunità dei fondi per poterne utilizzare le risorse. A Monterotondo, sono andati 750mila euro. E i problemi, secondo il gruppo d'opposizione Unità Democratica, nascono dalla decisione del Comune su come spendere questi soldi. Il Comune ha utilizzato i fondi per acquistare, attraverso una delibera, tre immobili: l'ex asilo, la Locanda Il Sole e un appartemento accanto alle sei camere della struttura ricettiva. Ed è proprio quest'ultima a sollevare la prima polemica. «L'amministrazione vuole realizzare in quei fondi una struttura di prestigio, a tre stelle, con dodici camere e la piscina termale» spiega Orano Pippucci. La questione è che una attività simile non «rispecchia la richiesta turistica tipica del nostro paese, caratterizzata per la sua offerta didattica. Monterotondo riceve circa 20mila studenti ogni anno e forse era più logico creare un albergo per le gite». Per di più «l'amministrazione ha concesso al proprietario di continuare a svolgere la sua attività, senza richiedere l'affitto» dice Pippucci. L'opposizione poi scava: «Delle trattative se n'è occupato l'assessore Massimo Vignoli, svolgendo una funzione indebita rispetto al suo ruolo. - continua - Una funzione che potrebbe sollevare mille dubbi. Inoltre, gli atti che testimoniano questi acquisti mancano di due certificazioni, quella tecnica e quella economica». Lo stesso Vignoli in consiglio comunale poi «si è vantato di aver ottenuto uno sconto dell'8% sull'acquisto» dicono, spiegando che è proprio dai prezzi stabiliti che sorgono i dubbi più grandi. «Gli immobili sono stati pagati a prezzi superiori al mercato immobiliare» dice Pippucci, riferendosi alla Locanda e all'appartamento, arrivati a costare «1.650 euro al metroquadro». (a.f.)
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