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IL DEBUTTO
Marco Perin: «Un sogno le mie due presenze in A1»
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DEBUTTO. Marco Perin in palleggio contro Brindisi sotto gli occhi di coach Pianigiani 2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Per la conquista del quinto scudetto di fila della Montepaschi c'è anche un piccolo contributo di un altro grossetano Doc, Marco Perin, play di 183 centimetri, 18 anni a luglio, ha debuttato con la maglia biancoverde, nella partita contro Brindisi (servendo un assist ad Aradori per il centesimo punto), per poi tornare in campo nella trasferta di Bologna. «Per me è un sogno - dice Marco - Ho provato un'emozione forte già sedendo in panchina, figuriamoci quando Pianigiani mi ha detto di scendere in campo: l'adrenalina era a mille». Marco Perin ha ereditato l'amore per il pallone a spicchi da babbo Luca, fino a qualche anno fa colonna delle squadre grossetane. Nel corso della stagione ha militato con ottimi risultati nel Cus Siena in C1, nell'Under 19 Eccellenza. «Le due uscite in A1 - sorride il grossetano - sono la ciliegina sulla torta di una buona annata». Studente all'istituto per geometri di Siena, Marco ha ancora un anno di giovanili, poi diventerà un giocatore professionista. «Sono pronto a scommettere su di me - dice - So di dover migliorare qualcosa, a cominciare dalla penetrazione in area, anche se ovviamente so di dover perfezionare passaggio e tiro». «Mi aspetta una dura estate di lavoro - prosegue - Per tre giorni alla settimana lavorerà alla palestra Pegaso con esercizi di carico e scarico e nei due giorni liberi li dedicherò al tiro». Marco Perin è uno dei talenti nel mirino della regina del basket italiano: «Lo seguiamo con attenzione - conferma Luca Banchi - ha ancora un anno con l'Under 19 e questo gli permetterà di uscire con un pedigree importante». Quale sarà il suo percorso formativo? «Lo attendono da due a cinque anni in Legadue o nella neonata legatre di formazione. Trascorsi questi anni potrà tornare nel Siena, che lo scouterà continuamente. Il ragazzo è motivato e può fare la strada di Aradori, il 23enne che abbiamo messo in rosa quest'anno». Nelle giovanili c'è anche Tommaso Ingrosso (due spezzoni anche per lui), originario di Pescia, la città in cui si è trasferito babbo Franco, grossetano, per giocare nella Panapesca: «Tommaso ha è l'esclusiva del fisico, anche se è condizionato da un brutto infortunio. Marco è un ottimo play ed il tempo lo aiuterà». M.C.
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