Il Tirreno

Grosseto

La difesa del giardiniere della Sgrilla denunciato

«Ho preso il fucile solo perché mi ha minacciato»

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 MANCIANO. A passare per quello che ha imbracciato il fucile per minacciare un uomo, non ci sta. Perché le minacce, le avrebbe subite lui. È una storia che viene da lontano quella che venerdì mattina si è conclusa con l'intervento dei carabinieri nel podere della Sgrilla. «Sono anni che dico a quell'agricoltore di non passare dalla strada comunale con il trattore - spiega il giardiniere sessantaquatrenne denunciato - ed è vero che mio fratello gli aveva dato l'autorizzazione, ma è anche vero che quella strada è di quattro persone, e noi non ne sapevamo niente».  Il problema, a detta del giardiniere, è che con il trattore la carreggiata viene danneggiata e nessuno poi la sistema. «È una strada piccola e con il fondo mal messo - dice - e può sopportare soltanto il passaggio delle auto, al massimo di un furgoncino. Ma con il trattore, da lì, è impossibile passare». Quando il sessantaquattrenne proprietario del terreno ha visto il trattore, si è messo in mezzo per fermarlo. «L'agricoltore ha cominciato a minacciarmi e mi ha seguito fino alla porta di casa - racconta - stava per entrare, diceva che non mi sarei goduto i miei soldi, che tanto mi avrebbe fatto male. È allora che ho preso il fucile e gliel'ho mostrato». Fucile che comunque era scarico. «È un'arma dell'inizio del '900 - spiega - in casa non ho nemmeno le cartucce». Ora tra denunce e controdenunce, la palla passa agli avvocati. E probabilmente, toccherà a un giudice decidere chi ha ragione e chi invece ha torto. F.G.

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