Il dolore
Furto in discarica: presi
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INDAGINI Dei carabinieri di Arcidosso Avevano portato via una macchina da cucire una radio scassata e un gioco per bambini
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CASTEL DEL PIANO. Il loro business era quello di andare di notte alla discarica della Zancona, caricare sulla loro auto vecchi giochi e utensili abbandonati per cercare di farci qualche euro e sbarcare il lunario. Giovedì notte avevano già messo nel portabagli, nell'ordine, una macchina da cucire degli anni Cinquanta, una radio mezzo scassata e una di quelle auto per bambini che si muovono usando i pedali. I carabinieri hanno aspettato che tornassero a casa prima di fermarli e dunciarli per furto. Si tratta di un marocchino di 36 anni che da qualche anno vive sull'Amiata e di un tunisino di tre anni più giovane che al momento del controllo era sprovvisto di documenti. Ad avvisare i carabinieri di alcuni movimenti sospetti all'interno della discarica erano stati alcuni operai e i residenti della zona che da qualche tempo e con una certa frequenza vedevano degli strani movimenti intorno alla recinzione. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, i due avevano studiato un metodo per scavalcare la recinzione in un punto dov'è più agevole per poi entrare nella discarica scegliere che cosa portare via e poi darsi alla fuga. Quando i militari sono andati nell'abitazione di uno dei due, l'altro è senza fissa dimora, non hanno trovato però nessun oggetto che potesse provenire dalle loro scorribande notturne nella zona della Zancona. Evidentemente o hanno già piazzato la merce presa nelle settimane scorse, o ci sono dei rivali con i quali si contendono il business della discarica. L'utlima possibilità è che la merce sottratta sia stata piazzata da qaulche rigattiere che ha il compito di rimetterla a posto per poi rivenderla ad un prezzo più elevato.
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