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«Quei 40 euro di cauzione al Fiora sono un'ingiustizia»
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ACQUEDOTTO La sede del Fiora in via Mameli La protesta di un artigiano: se non saldo entro mercoledì mi staccano tutto, ma chi ci guadagna?
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GROSSETO. Quando una delibera dell'Aato 6 Ombrone la introdusse nel 2009 si sollevò un polverone tra associazioni dei consumatori, sindaci contrari e utenti. Tutti uniti contro la cauzione di 40 euro fatta pagare agli utenti del servizio idrico che non avessero scelto la domiciliazione bancaria per pagare le fatture. Oggi quello che allora fu ribattezzato "il balzello del Fiora" (essendo l'Acquedotto del Fiora gestore unico del servizio nel territorio dell'Aato 6, ndc.) torna di attualità grazie al caso di un piccolo artigiano grossetano che quando si è visto addebitare quella somma in bolletta proprio non se l'è sentita di pagarla. Il nostro lettore, lo chiameremo Carlo perché preferisce restare anonimo, ci mostra nel tinello di casa tutte le fatture. «Io sono uno scrupoloso, guardo ogni singola voce delle bollette - racconta Carlo - e quando l'11 marzo scorso ho pagato alle Poste come faccio sempre la bolletta dell'acqua quei 40 euro chiesti a me che sono utente dell'acquedotto da oltre 40 anni mi sono sembrati proprio un'ingiustizia. Ammetto pure che un'azienda voglia tutelarsi nei confronti dei nuovi clienti, ma perché io devo pagare la cauzione? Non ha proprio senso». E così Carlo decide in qualche modo di farsi giustizia da solo, alla sua maniera: paga integralmente la fattura stornando i 40 euro contestati. La successiva fattura la paga mercoledì scorso e tra le voci trova l'avviso che gli ricorda che ha un debito di 40 euro «senza specificare però che si trattava della cauzione non pagata e non ad esempio di consumi effettuati e non pagati». Cosa che non gli è mai successa. «L'acqua come il resto l'ho sempre pagata tutta. Semmai - precisa per correttezza - può essere capitato che a volte ho pagato la fattura qualche giorno dopo ma ho sempre pagato». E qui si apre un altro fronte dolente per il nostro lettore: quello dei solleciti a pagare la bolletta recapitati da Gerit Equitalia: «L'addebito per il sollecito postale a mezzo raccomandata costa in bolletta 8,93 euro, addirittura un euro in più dell'anno scorso. E' un'enormità: mandare una raccomandata non costa così tanto. Moltiplicato per tutti gli utenti che come me pagano con bollettino postale e che per pochi giorni di ritardo si vedono trattati da morosi fa un sacco di soldi. Chi ci guadagna, mi domando?». Tutti quesiti che Carlo si pone senza immaginare cosa gli sarebbe successo due giorni fa. «Ho ricevuto un telegramma dal Fiora - dice Carlo - in cui si diceva che facendo seguito ai precedenti solleciti procederanno alla sospensione del servizio idrico per morosità se non saldo il debito dei 40 euro entro mercoledì. Parlano di solleciti al plurale ma io ho solo ricevuto un avviso nell'ultima bolletta e soprattutto è giusto punirmi tagliandomi l'acqua quando ho sempre pagato tutti i consumi?». Il grossetano è profondamente rammaricato dal tono del telegramma: «Mi dicono che se non salderò il debito la sospensione e successiva riattivazione del servizio mi costerà 128 euro più Iva. E' evidente che stando così le cose uno tra pagare 40 euro e pagarne oltre cento non è che abbia grandi alternative». Ma Carlo è risoluto e combattivo, non è disposto a pagare per scongiurare il distacco del servizio. Gli chiediamo se ha provato a utilizzare i canali indicati anche nel telegramma per comunicare con l'azienda e provare a spiegare le proprie ragioni ma Carlo è sfiduciato e non vuole sentir parlare di reclami e call center: «La cauzione per chi è cliente da sempre è un abuso, non ha senso. E poi perché discriminare in questo modo i vecchi clienti che non hanno un conto corrente bancario o se anche ce l'hanno preferiscono legittimamente pagare le bollette all'ufficio postale?». S.L.
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