Finanza
«Mi hanno rifiutato il posto invalidi»
Sara Landi
◗
MONTEPESCALI. Larea per la quale lanziana ha fatto richiesta Si lamenta una donna 76enne di Montepescali che cammina a fatica «Ma in quello stesso spazio parcheggia un'auto senza diritto»
3 MINUTI DI LETTURA
MONTEPESCALI. Quando le barriere architettoniche non bastano ci si mette di mezzo la burocrazia. E' successo alla signora Elda Castagnini, 76 anni compiuti da pochi giorni, che vive sola nella sua casa di vicolo degli Orti nel cuore del borgo. Per le diverse patologie da cui è affetta, certifica l'Asl, «ha una invalidità permanente e una capacità di deambulazione abolita». C'è una donna, la signora Stefania, che l'assiste e la aiuta per le faccende di casa, ma soprattutto l'accompagna alle visite cui deve frequentemente sottoporsi. In particolare almeno due volte a settimana Elda deve essere accompagnata in ospedale a Grosseto per le terapie. Ma arrivare fin sotto casa sua con l'auto è impossibile. C'è da percorrere un vicoletto, salire alcuni gradini per poi trovarsi in via Garibaldi. Quello è il punto più vicino in cui poter fermare l'auto e caricare a bordo l'anziana donna. C'è anche un piccolo slargo, ai piedi di una scalinata sul lato opposto della via. Per questo Elda, aiutata dalla signora Stefania che sbriga tutte le pratiche burocratiche del caso per conto suo, decide di fare domanda per uno stallo riservato a persone disabili proprio in quel punto. Per lei e per chi la aiuta sarebbe la soluzione più comoda e meno disagevole. La domanda viene presentata il 27 aprile scorso all'ufficio traffico del comando della Polizia municipale, regolarmente corredata dalla certificazione medica che attesta che la richiedente ha diritto a quel posto numerato e riservato. «Sono anche venuti i vigili a fare rilievi e foto», precisa la signora Stefania. Elda e Stefania ci sperano, poi arriva la doccia fredda: la domanda è stata respinta. Il parcheggio per invalidi in quel punto non s'ha da fare. Una decisione che non piace a Elda che scoppia a piangere appena viene informata della cosa né tantomeno alla signora Stefania che si arma di telefonino con fotocamera per documentare il percorso a ostacoli a cui è costretta l'anziana donna tutte le volte che deve per motivi di salute uscire di casa. «Ci sentiamo beffate - dice Stefania - Hanno detto che lì in quel punto lo stallo non può essere autorizzato eppure c'è un'automobile che pur non potendoci stare ci sosta giorno e notte. Delle due l'una: o fanno la multa a chi parcheggia lì abusivamente, cosa che non è mai successa, o consentono alla signora Elda di avere un parcheggio cui ha diritto nel punto più prossimo a casa sua e dove non intralcerebbe nessuno». «E' vero che un po' più avanti rispetto a quello slargo ci sono due stalli, di cui uno per invalidi - ammette la signora Stefania - ma significa sottoporre la signora Elda a un ulteriore tratto di strada oltretutto in salita, dopo che ha già percorso il vicolo che la porta in via Garibaldi e superato i gradini che ci sono». Adesso Elda e Stefania sollecitano una riconsiderazione del caso. Montepescali non è certo un paese a misura di disabili né di anziani con problemi di deambulazione ma se alle barriere architettoniche si sommano quelle burocratiche quella casa da sempre abitata da Elda in vicolo degli Orti rischia di trasformarsi in una prigione senza via d'uscita.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
