Il Tirreno

Grosseto

Ma a Manciano il bilancio è ok

<b>PITTORE </b>Pietro Aldi d&agrave; il nome alla scuola
◗
PITTORE Pietro Aldi dà il nome alla scuola

L'istituto Pietro Aldi festeggia un anno di iniziative e premi

2 MINUTI DI LETTURA





 MANCIANO. Il bilancio sull'anno scolastico concluso da parte dell'Istituto Comprensivo Pietro Aldi di Manciano guidato dalla dottoressa Anna Maria Carbone è positivo grazie monitoraggio effettuato durante l'anno. Un monitoraggio teso all'adeguamento delle esigenze degli utenti di questo Istituto che con i suoi tre ordini di scuola ed i numerosi plessi ha programmato e progettato azioni didattiche nelle quali il sapere, il saper fare ed il saper essere costituiscono i traguardi verso i quali l'intero Istituto si muove. Il punto di riferimento sono le assi culturali dei bienni di scuola superiore. Un'attività intensa che ha tra le altre cose ha visto anche le certificazioni per le lingue straniere Cambridge e Delf, l'esperienza editoriale del giornalino, il consiglio comunale dei ragazzi, le partecipazioni a progetti promossi dalla Coop, dal Wwf e da altre associazioni, oltre ai concorsi, in alcuni dei quali gli allievi dell'Istituto Comprensivo Pietro Aldi di Manciano sono risultati vincitori.  Una novità dell'anno scolastico appena trascorso è rappresentata dai primi passi compiuti nella direzione di una futura e duratura attività di continuità tra le classi di scuola media ed il liceo scientifico di Manciano. La sfida sarà quella di muoversi in verticale su due diversi ordini di scuola. Viene fatto notare che l'amministrazione comunale si è dimostrata sensibile e sollecita nel sostenere i progetti della scuola, in particolare quelli legati alla disabilità e al mantenimento delle ore di compresenza per la salvaguardia degli standard didattici che il Pietro Aldi si prefigge. (p.m.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze