Sicurezza
La multa corre da Magliano a Seul
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PATTUGLIA con lautovelox Il curioso giro del mondo (a lieto fine) di un verbale da autovelox
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MAGLIANO. Maremma, Germania, Corea del Sud: sull'asse planetario non corre un intrigo internazionale ma la curiosa vicenda di una multa per eccesso di velocità. Il classico verbale, elevato con tanto di fotografia dopo il rilievo dell'autovelox piazzato al "solito" incrocio del Collecchio, laddove la statale Aurelia incrocia la provinciale per San Donato. L'auto colta in flagranza non è italiana, e per arrivare a recuperare il dovuto gli uomini della municipale di Magliano devono impegare dieci mesi di ricerche, traduzioni e relazioni internazionali. Tanta fatica, che però - per una volta - dà frutto. Perché alla fine il gruzzoletto approda nelle casse comunali volando dall'Asia alla Maremma via bonifico. La storia è questa. Nell'agosto 2010 l'autovelox gestito dalla Municipale di manciano fotografa un'auto che supera i limiti di velocità sull'Aurelia. Multa da 177,80 euro, da notificare in Germania - perché la vettura ha targa tedesca - entro un anno, come impone la legge. L'agente scelto Ennio Barletti, esperto in materia di codice della strada applicato a cittadini stranieri, contatta le autorità federali della Germania per avere i dati del proprietario del veicolo; ottenuti i quali traduce il verbale in Tedesco e lo invia al destinatario. Senonché costui, a stretto giro di posta, fa sapere di essere solo un noleggiatore, che in quel periodo aveva affittato la vettura "galeotta" a un cliente coreano, residente a Seul. Che fare? I vigili maglianesi si chiedono se valga la pena di imboccare le vie dell'Asia per recuperare i soldi della multa. E alla fine decidono di tentare. Il verbale viene stavolta tradotto in in Inglese (in Coreano era dura davvero...) e spedito a Seul, all'indirizzo di un signore dal nome per noi italiani impronunciabile. Tentativo inutile, pensavano gli scettici. E invece no. Tempo pochi giorni e dall'altro capo del mondo arriva la notizia: ligio al senso del dovere il cittadino coreano ricevuto il verbale ha subito saldato con bonifico bancario. Giro lungo, ma ne valeva la pena.
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