Il Tirreno

Grosseto

Vele tolte dalla Soprintendenza

Paola Villani
Vele tolte dalla Soprintendenza

Charlie Lynn svela il mistero: «Ha dato ordine di rimuoverle»

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 FOLLONICA. Svelato il giallo delle vele di Pratoranieri: la Sovrintendenza non le voleva sin dalla loro prima installazione nel 2010. Il caso delle "banane" piazzate come portale di ingresso nella parte finale del viale Italia fa discutere (e non poco) i follonichesi.  L'argomento suscita molto interesse, forse perché come l'ente statale anche i cittadini non hanno mai amato molto quelle creazioni.  A svelare l'arcano mistero è oggi Charlie Lynn, consigliere comunale del Pdl, che con tanto di documenti alla mano, dichiara come già al momento della inaugurazione del portale la Sovrintendenza aveva inviato una missiva dove si davano regole precise per l'istallazione delle vele, che discostavano dal progetto dell'amministrazione.  «Il Comune di Follonica il 12 maggio 2010 ha inviato una lettera che è arrivata in data 28 maggio alla Sovrintendenza. L'ente esprime parere favorevole, ma dice che le vele non devono essere posizionate fronte mare, devono essere di dimensioni ridotte e con finiture cromatiche consone all'ambiente». Il 10 luglio viene fatta l'inaugurazione. Un anno dopo, precisamente ad aprile di quest'anno, sempre a quanto racconta Lynn, la Sovrintendenza ha inviato una nota in cui si «constata che ad oggi le strutture in oggetto sono state installate conformemente al progetto originario, disattendendo le prescrizioni dettate, con la presente si chiede di relazionare con sollecitudine in merito attuando i provvedimenti e le azioni necessarie per quanto di competenza». Il consigliere racconta quindi che successivamente alla domanda "dove sono finite le vele" dal Comune rispondono che sono in manutenzione, mentre in realtà c'era in corso anche una questione aperta con l'ente statale. «Il 30 maggio - continua Lynn - l'assessore Antonio Cetraro in consiglio comunale afferma che sono in manutenzione. Una scusa è peggiore e più terribile di una menzogna, perché la scusa è una bugia guardinga». Il sindaco dal canto suo continua a dire che la manutenzione c'è stata e che adesso una delle due vele sarà riposizionata. «La prescrizione della Sovrintendenza - racconta Eleonora Baldi - e la coincidenza di un intervento di manutenzione delle vele, alla luce anche del valore stagionale dell'installazione, ci porterà a procedere all'immediato riposizionamento di una vela, e ad approfondire le prerogative legate ad alcuni aspetti del decreto 139/10, che sembra non prevedere nessuna autorizzazione preliminare per istallazioni temporanee».

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