Trasporti
Stalking, commerciante arrestato
Ad aprile aveva rotto il lunotto dell'auto della ex
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GROSSETO. È finito in carcere per stalking, dopo la denuncia della sua ex convivente: la donna, con la quale aveva avuto un bambino tre anni fa, non sopportava più i suoi pedinamenti e tanto meno gli schiaffi che ogni tanto lui le avrebbe allungato. Lei ha 25 anni, lui 43. Circa tre anni fa dalla loro unione era nato un bambino. Lui è quell'uomo, di mestiere commerciante, che nei primi giorni dell'aprile scorso era andato sotto casa di lei in compagnia di un amico che si sarebbe finto avvocato: all'ennesimo rifiuto della donna di riprendere il discorso, lui aveva perso il controllo e aveva distrutto il lunotto dell'auto di lei. I due uomini si erano poi allontanati ma erano stati rintracciati e denunciati. Quello di aprile sarebbe stato, secondo la Procura, l'ennesimo episodio di un rapporto che si era deteriorato con il passare del tempo, finendo con l'assumere i connotati dei maltrattamenti. Episodi che si sarebbero ripetuti fino alla fine della convivenza, avvenuta all'inizio di quest'anno dopo un lungo periodo che la coppia aveva trascorso insieme, almeno cinque anni. Successivamente, la questione avrebbe assunto da un punto di vista giuridico i contorni dello stalking, nei quali si è inserito anche l'episodio del lunotto rotto, i cui vetri in frantumi erano stati trovati a terra. Episodi che il giudice delle indagini preliminari ha ritenuto di gravità tale da disporre la massima misura di allontanamento dalla donna, cioè la detenzione in carcere. Tra le contestazioni vi sarebbe anche quella dell'invio molesto di numerosi sms. Insomma, uno dei cliché classici dello stalking, comune a molti altri casi avvenuti in Maremma e sanzionati nella prima fase delle indagini con misure cautelari più o meno gravi. Misure decise soprattutto con lo scopo di funzionare da deterrente (per i casi più lievi, chiaramente). Tra le accuse mosse all'uomo c'è anche quella di violenza privata perché, dopo la fine della convivenza, in un periodo individuato più o meno a marzo l'uomo avrebbe minacciato la sua ex di andare via dalla città. Le lesioni contestate e comprovate dalla presenza di certificati medici avrebbero avuto comunque prognosi di pochi giorni. Secondo le denunce, sarebbero state le conseguenze dei litigi ciclicamente avvenuti tra i due. Adesso l'uomo dovrà essere sottoposto all'interrogatorio di garanzia, un passaggio indispensabile nel corso del quale l'indagato potrà - se vorrà - dare spiegazioni sul proprio comportamento. P.S.
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