Attenzione
Sigilli al bagnetto del Cartello
Francesca Gori
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IL BLITZ. Gli uomini della guardia costiera hanno sigillato la zona Denunciato il gestore. L'avvocato Antichi: «C'è l'autorizzazione»
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ANSEDONIA. Aveva piazzato quattordici ombrelloni, 28 sdrai e due sedie tipo regista sulla spiaggia, chiedendo l'autorizzazione perché il tratto di arenile in concessione aveva subito un'erosione. Una bugia, per gli uomini della guardia costiera e per gli agenti della polizia municipale di Orbetello che ieri mattina hanno messo i sigilli a una parte dello stabilimento balneare il Cartello, ad Ansedonia. Una dichiarazione che invece il Comune avrebbe dovuto verificare, per l'avvocato Alessandro Antichi, che difende l'imprenditore quarantaseienne denunciato per falso e per occupazione abusiva del demanio. Il blitz degli uomini della capitaneria insieme agli agenti della municipale è scattato ieri mattina quando sulla spiaggia di Ansedonia c'erano già i primi turisti a prendere il sole e a godersi l'inizio della stagione. L'imprenditore che gestisce lo stabilimento balneare davanti al ristorante il Cartello, che non è stato assolutamento oggetto del sequestro e che continua la sua attività, all'inizio di maggio aveva presentato domanda al Comune per poter spostare alcuni ombrelloni su quel tratto di spiaggia. La motivazione era appunto che parte dell'arenile era stato eroso. L'amministrazione, dal canto suo, ha concesso l'autorizzazione all'imprenditore. Ma ieri, quando gli uomini della capitaneria e i vigili sono arrivati sulla spiaggia hanno ritenuto che in quella zona, di erosione, non si poteva parlare. E hanno messo quegli ombrelloni sotto sequestro, denunciando l'uomo per falso e occupazione abusiva di demanio. «Una vicenda che ha dell'incredibile - dice l'avvocato Alessandro Antichi, che lunedì mattina depositerà una dettagliata memoria in Procura - perché il mio cliente ha presentato una domanda regolare. Dovevano essere i tecnici del Comune, nel caso, a verificare la veridicità dell'autocertificazione». L'amministrazione, invece, ha concesso l'autorizzazione allo spostamento degli ombrelloni e dei lettini senza andare a controllare l'entità dell'erosione denunciata dal quarantaseienne. «L'autorizzazione era stata concessa - aggiunge l'avvocato - e non è ancora stata revocata. Ieri sera, questo documento, non c' era ancora arrivato. Quel sequestro, quantomeno, è illegittimo».
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