Il Tirreno

Grosseto

Tribunale. Un calvario durato due anni denunciato dalla donna di 12 anni più giovane

Sequestrata in casa dal marito

Pierluigi Sposato
Sequestrata in casa dal marito

L'uomo è stato rinviato a giudizio per maltrattamenti e lesioni

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GROSSETO. Un vero e proprio bollettino di guerra. Una decina di episodi di maltrattamenti durati quasi due anni, tra il 2008 e il 2009. Un calvario denunciato dalla donna, costretta a restare in casa a più riprese, per periodi che duravano pochi minuti come anche ore. L'uomo, un albanese di 41 anni, è stato rinviato a giudizio con l'accusa di sequestro di persona, maltrattamenti e lesioni ai danni della moglie di dodici anni più giovane di lui. Per lui il processo si terrà a ottobre, davanti al giudice Puliatti.  Minacce con il coltello, con ferite alle gambe giudicate guaribili in tre giorni (18 novembre 2008). La rottura del setto nasale conseguenza di uno schiaffo, con il divieto di andare al pronto soccorso (4 marzo 2009). Le minacce di non tornare più in ospedale (5 marzo 2009). Le botte che arrivavano ogni giorno. Le minacce che arrivavano quasi con pari frequenza. I rapporti sessuali cui sarebbe stata costretta contro la sua volontà. I documenti e il cellulare chiusi a chiave in una valigia per impedirle di allontanarsi. Due costole fratturate (5 settembre 2009). Un portacenere che aveva colpito alla testa la donna, costretta dopo aver ricevuto uno schiaffo anche a pulire il pavimento dai mozziconi e dalla cenere, gettandola a terra e afferrandola per i capelli. Le offese ripetute. Queste le condotte che vengono contestate all'uomo, imputato anche singolarmente per le lesioni (la frattura del setto nasale giudicata guairibile in trenta giorni) e per il sequestro di persona all'interno della camera da letto chiusa a chiave.  La Procura aveva raccolto la denuncia della donna e aveva attivito il percorso rosa. Agli atti del procedimento ci sono, oltre agli accertamenti della polizia giudiziaria, i verbali delle dichiarazioni della persona offesa e delle persone informate sui fatti. La polizia giudiziaria aveva acquisito la documentazione medica relativa al ricovero al pronto soccorso Il pm Pizza aveva chiesto il giudizio con l'aggravante del danno al proprio coniuge, accordato dal giudice dell'udienza preliminare Montesarchio. Difesa Finamore.

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