Il Tirreno

Grosseto

Violenza. Siglato il protocollo Regione-Procura

L'esperienza Codice rosa estesa ad altre quattro Asl

<b>ASL 9.</b> Il dg Mariotti
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ASL 9. Il dg Mariotti

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 GROSSETO. È un'idea tutta grossetana, adesso fatta propria da altri pronto soccorso della Regione Toscana. Il Codice rosa, sperimentato per per oltre un anno a Grosseto, ora viene esteso ad altre Asl toscane per un anno. Ieri l'assessore al diritto alla salute Daniela Scaramuccia e il procuratore generale della repubblica di Firenze Beniamino Deidda hanno firmato il protocollo.  L'avvio del progetto in fase sperimentale interesserà Lucca (Asl 2), Viareggio (Asl 12), Prato (Asl 4), Arezzo (Asl 8), Grosseto (Asl 9, dove il progetto pilota è già partito da un anno).  Come a Grosseto, nelle Asl scelte per la peculiarità dei loro territori e la rappresentanza delle tre Aree vaste regionali, verrà creata una task force interistituzionale, composta da operatori sanitari, forze dell'ordine e polizia giudiziaria, in grado di agire in sinergia e intervenire con professionalità e tempestività nei casi di violenza su vittime appartenenti alle fasce più deboli della popolazione. Il progetto ha il suo punto di forza nell'accoglienza delle vittime di violenza che arrivano al pronto soccorso, e vengono identificate da un codice particolare, il "codice rosa", che prevede un percorso riservato di accoglienza alla vittima, cui vengono immediatamente prestate cure mediche e sostegno psicologico, avviando contemporaneamente le indagini delle forze dell'ordine.  A Grosseto il protocollo era stato firmato nell'aprile 2010, tra Asl 9 e Procura. Una task force costituita da 30 persone - magistrati, forze dell'ordine e personale sanitario del Centro di coordinamento vittime di violenza della Asl 9 - si attiva su ogni singolo caso.  Il "codice rosa" in funzione a Grosseto ha permesso l'emersione di oltre 300 casi di violenze, ai quali è seguita l'apertura di procedimenti giudiziari e l'attivazione di azioni di sostegno della vittime. Nel 2010 il pronto soccorso di Grosseto ha trattato con il codice rosa 240 casi di maltrattamento, 36 casi pediatrici, 25 di stalking, 8 di abuso. Nei primi 5 mesi del 2011, 115 maltrattamenti, 8 casi pediatrici, 4 di stalking, 4 abusi.  «Quella della task force contro la violenza sulle fasce deboli della popolazione - dice Fausto Mariotti, direttore generale della Asl 9 - è un'esperienza innovativa della quale c'era evidentemente bisogno, visti i numeri dei primi 18 mesi di attività a Grosseto, per contrastare eventi gravissimi estesi in tutte le fasce sociali. Il successo della collaborazione tra più istituzioni, con il coinvolgimento di diverse categorie professionali, adeguatamente formate, è la strada giusta per contribuire all'emersione di un fenomeno, di cui quello che si vede è solo la punta dell'iceberg».

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