Attenzione
Il Comune "vince" 1 milione al Tar
Francesca Ferri
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LA STRUTTURA in via Aurelia Nord al centro della vicenda I giudici ordinano a un costruttore di saldare subito il debito sugli oneri
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GROSSETO. Più che un destino comune sembra una maledizione quella che, puntuale, si abbatte sui centri commerciali in via di costruzione a Grosseto. Dopo le infinite grane che hanno accompagnato la nascita dell'Aurelia Antica al Casalone e le magagne che hanno circondato l'Ipercoop in previsione al Commendone, anche sul futuro nuovo centro commerciale all'ex Olivieri, in via Aurelia Nord, si stanno addensando delle nubi. I grattacapi, qui, riguardano gli oneri di urbanizzazione, cioè quei soldi da pagare al Comune quando si ristruttura o si costruisce, previsti per i due capannoni che ospiteranno negozi e uffici. E sono grattacapi da spellarsi le mani, perché in ballo c'è la bellezza di un milione e 250mila euro che il Comune non ha ancora riscosso. E su chi deve aprire il portafoglio è mistero fitto. L'ultima parola ce l'ha messa il Tar giovedì scorso. Con un decreto ingiuntivo, ha ordinato alla società Produzione Spazio Srl di pagare gli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria e il costo di costruzione al Comune, oltre agli interessi per il ritardo sui pagamenti. In tutto un milione e 256mila 924 euro. La Produzione Spazio è la srl che sta costruendo i locali del nuovo centro commerciale tra via Ambra e via Aurelia Nord, a fianco del centro già esistente. Fin qui, apparentemente, non c'è niente di nuovo: un'azienda non paga e il Comune si rivolge al tribunale per avere i suoi soldi. Sennonché, nella vicenda si inserisce un terzo attore, la Puntofin spa, una società finanziaria romana con la quale la Produzione Spazio aveva stipulato la fidejussione che il Comune chiede quando rateizza i pagamenti degli oneri di urbanizzazione. E qui succede il patatrac: dopo aver riscontrato delle irregolarità, nel gennaio del 2010 la Banca d'Italia, con decreto ministeriale, cancella una lunga lista di società finanziarie sospendendone le attività creditizie. Tra di esse c'è anche la Puntofin. Il credito del Comune, dunque, rimane scoperto e perciò l'ente va a bussare direttamente alla porta della Produzione Spazio. Ma, una volta messo piede in casa, quel che trova è un inquilino ignaro che non ha mai avuto sentore della "fregatura" della propria finanziaria. E che, quando l'altro ieri il Tar ha emesso il suo decreto, cade dalle nuvole. «Ogni comunicazione ufficiale è sempre avvenuta tra Comune e Puntofin - spiega l'ingegner Giovanni Chirico, che ha ricoperto il ruolo di amministratore della Produzione Spazio fino a qualche mese fa - e arrivava a noi solo per conoscenza. E ora, tutto d'un tratto, il Comune tira in causa la Produzione Spazio con il Tar. Ma noi, all'epoca, abbiamo pagato 24mila euro alla Puntofin per avere la fidejussione e ci sentivamo al sicuro. Non spetta alla Produzione Spazio pagare, l'ingiunzione del Tar non è legittima. Di questa vicenda siamo le prime vittime». «Sicuramente ci opporremo al decreto del Tar - spiega l'avvocato della Produzione Spazio Andrea De Carolis - perché non crediamo di dover pagare tutto noi». Oggi i proprietari del terreno, inizialmente della pratese Immofin, sono tre: la società Aurelia Nord, che possiede la parte che dà sull'Aurelia dove dovrebbero aprire dieci negozi; l'Andreini Group che ha i locali al primo piano e l'Etruria leasing che ha una media struttura su via Ambra. La Produzione Spazio è rimasta utilizzatrice del leasing. E tutti pagano a vario titolo le conseguenze di una fidejussione che si è volatilizzata nel vuoto: come si potranno ottenere le licenze per la nuova struttura se non si salderanno al Comune i suoi oneri di urbanizzazione? Ma a rimetterci non sono solo i privati. Il Comune stesso conta i danni e sono 1 milione e 250mila euro che mancano al capitolo urbanistica per quella che ha tutto l'odore della truffa. E di soldi all'orizzonte, almeno in tempi brevi, non se ne vedono. Intanto il centro commerciale, che sembrava dover aprire alla fine del 2010, è ancora a cantiere aperto. Per la terza volta la via dei centri commerciali a Grosseto è tutta in salita.
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