Il Tirreno

Grosseto

Auto parcheggiata in divieto di sosta, scoppia la rissa

Fiora Bonelli

Far west ieri mattina in centro: due uomini soccorsi e portati in ospedale

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 CASTEL DEL PIANO. È bastato un battibecco per un'auto parcheggiata male a scatenare il finimondo, ieri mattina, nel centro di Castel del Piano.  Un'automobile parcheggiata male, forse, un camioncino che non poteva passare e la scintilla è scoppiata. Il risultato sono due persone finite all'ospedale.  La location è stata piazza Colonna, uno slargo che si apre sotto la torre dell'orologio di Casteldelpiano, dove il parcheggio è vietato. Alla sinistra della piazza, un archetto e una viuzza stretta, come tutte quelle del paese vecchio. Verso le 7.30, il camion di una ditta edile deve passare di lì per andare a fare dei lavori in una casa del centro storico e trova delle difficoltà a passare. Il responsabile della ditta, un uomo di 59 anni, si rende conto che c'è un'auto parcheggiata che dà fastidio. Il proprietario dell'auto è presente, i due si conoscono e fra di loro, sembra, siano volate le prime parole e i toni si sono alzati. La scena non passa inosservata, perché i due non sono soli. L'imprenditore edile è accompagnato dai suoi due operai, fra cui il nipote, di 38 anni, che lavora insieme a lui e l'altro, proprietario dell'auto in sosta, che è un operaio del Comune di Castel del Piano, è stato raggiunto dal genero di 41 anni. Ad un certo punto, il nipote dell'impresario, accorso sul luogo perché aveva sentito voci concitate, sposta la sua automobile e nel fare manovra urta l'operaio che finisce per terra. Il guidatore si scusa e dice di non averlo fatto assolutamente apposta, ma il fatto accalora gli animi ancora di più, tanto che il genero dell'operaio investito sferra un pugno in faccia al nipote dell'imprenditore (ma anche questo fatto è al vaglio dei carabinieri, perché negato dal responsabile). Parapiglia generale, insomma, in cui, alla fine, l'auto non avrebbe investito volontariamente l'operaio e il pugno sferrato in faccia al guidatore è stato sconfessato dal presunto autore. È sicuro, invece, che i carabinieri di Arcidosso sono arrivati subito sul posto e che è arrivata anche l'autoambulanza. L'operaio è stato trasportato al Misericordia di Grosseto ed è stato sottoposto ad accertamenti. Stessa cosa per l'uomo che ha preso il pugno in faccia e che si è trovato con un labbro spaccato.

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