Sicurezza
Aborto choc, medico sotto inchiesta
1 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Un medico denunciato e le cartelle cliniche della mamma e del figlio mai nato sequestrate. Sono le prime tre mosse dell'inchiesta della polizia per accertare eventuali responsabilità sul tragico epilogo dell'odissea di una coppia che, dopo lo sfratto, per sedici giorni ha vissuto in auto nonostante la gravidanza della donna. All'alba di giovedì il distacco della placenta che ha innescato l'aborto all'ospedale Misericordia. Restano fuori dall'inchiesta, almeno per ora, Servizi sociali, Comune di Grosseto, Curia e la società privata che gestisce l'albergo di "Casa Betania", i soggetti che lo scorso 31 maggio hanno, di fatto, permesso che si concretizzasse lo sfratto.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
