Gioco
Toscana del Sud: i presidenti delle Province sulla E78
«Sì anche al pedaggio purché si faccia in fretta»
Elisabetta Giorgi
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MARRAS. Intervistato da una tv sul cantiere della E78 2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. «Trovare presto un'intesa sulla Due Mari, anche a costo di pagare il pedaggio». Il presidente della Provincia Leonardo Marras apre all'autofinanziamento dell'arteria stradale purché essa veda presto la luce. E apertura è anche dal presidente di Siena Simone Bezzini, che insieme al collega di Arezzo, Roberto Vasai, ieri era accanto a Marras per presentare il loro piano di Area Vasta per la Toscana sud. L'incontro tra i presidenti è stato l'occasione per un pressing congiunto sulle infrastrutture (in particolare sulla E78), e per annunciare un incontro «cruciale» in programma il prossimo autunno ad Arezzo, dove la Due Mari sarà portata una volta per tutte sul tavolo di Governo e Regioni. «E' l'ora di chiudere la questione e completare l'opera», attacca Marras, che solo ieri era entrato sulla questione Tirrenica. «A ottobre promuoveremo l'iniziativa sulla Due Mari invitando le Regioni e il Governo nazionale per un'ultima chiamata alle armi. Sarà proposta e cercata un'intesa su cui lavorare e finire al più presto l'arteria di collegamento». Quale la proposta? «Dobbiamo condividerla in questi giorni ma - annuncia - siamo aperti anche a soluzioni che prevedano il pedaggio e quindi a un autofinanziamento dell'iniziativa, purché ci consenta di completare rapidamente la Grosseto Fano». Gli fa eco Bezzini. «I prossimi mesi faremo questa grande iniziativa - dice - perché riteniamo quest'opera strategica per l'Italia centrale. Chiediamo che le opere in corso siano portate a compimento, e penso ai lotti 4 e 9 della Siena Grosseto che sono un'assoluta priorità. In caso contrario rischiamo di vanificare anche il lavoro degli anni passati e di avere due colli di bottiglia che neutralizzano il resto del raddoppio. E' un tema per noi strategico». Anche per lui nessuna chiusura ideologica sul pedaggio ma «prima di tutto vogliamo vedere i programmi di investimento per ammodernare e mettere in sicurezza le nostre strade, poi siamo disponibili a ragionare su come finanziarli. Ciò su cui siamo contrari è che si mettano pedaggi solo per fare cassa e rimpinguare le finanze del Governo». Su questo le Province promettono barricate. «Se invece c'è una disponibilità a discutere per velocizzare gli investimenti attraverso questo sistema siamo disponibili a ragionarne». Stesso pressing - dalla sala consiliare di palazzo Aldobradeschi - arriva ieri dal presidente della Provincia di Arezzo. «Nella mia città, a ottobre, si terrà il convegno dove Regione e Governo saranno chiamati dalle Province a porre fine alle discussioni per fare qualcosa di concreto. Sarà un tavolo di discussione serio in cui tutti noi vogliamo che siano previsti tempi seri per la realizzazione dell'arteria».
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