Il Tirreno

Grosseto

Nucci cercato anche nelle grotte

<strong>SCOMPARSO</strong> Daniele Nucci 47 anni
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SCOMPARSO Daniele Nucci 47 anni

I vigili hanno esplorato vecchie miniere: ancora senza esito

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BRACCAGNI. Sono passati più di 45 giorni dalla scomparsa di Daniele Nucci, l'uomo che si è allontanato dalla propria abitazione di Braccagni all'alba del 1º maggio. Le ricerche non si arrestano. Nella giornata di ieri il nucleo Saf (speleo alpino fluviale) del comando dei vigili del fuoco di Grosseto ha effettuato delle perlustrazioni in grotta, calandosi utilizzando tecniche e attrezzature specifiche all'interno di vecchie miniere e condotti di areazione, nella speranza di trovare traccia dello scomparso, che ha 47 anni. Purtroppo senza alcun esito.  L'intervento di ieri, spiegano i vigili, come altri interventi dei giorni passati, è stato condotto in concorso con personale della Compagnia carabinieri di Grosseto e con i Nuclei cinofili del Centro militare veterinario di Grosseto.  Circa un mese fa - oltre alle ricerche periodiche effettuate agli amici e ai conoscenti della famiglia - erano stati battuti uno per uno i laghi della zona, grazie all'intervento dei sommozzatori dei vigili del fuoco. Erano stati scandagliati il lago dell'Accesa, quello di San Biagio, la diga di Montemassi e anche il lago della Serenità.  Nucci si era allontanato a bordo di un Fiat Fiorino. Ma anche quello non è stato rintracciato, nonostante che ormai moltissimi esercizi e luoghi della provincia siano stati tappezzati dalle foto dell'uomo e del mezzo con il quale si suppone abbia fatto perdere le proprie tracce.  La figlia Alice aveva spiegato che un mese prima della scomparsa, Daniele sarebbe rimasto sconvolto da una botta violenta alla testa. Ma nulla aveva lasciato presagire una scomparsa. Una settimana prima, aveva aggiunto, aveva persino prenotato persino un viaggio alle Maldive e ne aveva parlato anche con la famiglia. Non solo: aveva condiviso anche il progetto di acquistare una moto nuova.  Comunque, la famiglia aveva insistito perché Daniele si facesse visitare e lo aveva convinto convinto ad andare in ospedale per sottoporsi a una tac. Anzi, aveva confermato che avrebbe preso quanto prima l'appuntamento, per valutare se davvero quel colpo in testa aveva provocato qualche problema neurologico.

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