Il Tirreno

Grosseto

LA TESTIMONIANZA

«Non abbiamo più garanzie e le banche chiudono la porta»

<b>BAGNO.</b> Il Moreno Beach
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BAGNO. Il Moreno Beach

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 MARINA. Ipoteche, investimenti e garanzie ai propri figli: adesso tutto rischia di essere stato vano se le concessioni a partire del 2016 finiranno all'asta. Uno dei casi rappresentativi delle conseguenze che la direttiva europea rischia di avere sui titolari degli stabilimenti è proprio quello di Walter Maretti e del suo bagno Moreno Beach a Marina di Grosseto. «Sono stati molti gli investimenti su questa struttura nel corso del tempo. Questo lavoro richiede passione e devozione, che devono essere sempre recepiti dal cliente». E passione spesso si traduce in progetti e nuove idee da mettere in essere nel proprio stabilimento. Per far questo, però, servono soldi. «Io ho messo un'ipoteca sui miei beni per potermi permettere di investire sul bagno». Perchè non c'è soltanto l'ammodernamento della struttura, ma anche tutte le spese che fanno da contorno: elettricisti, idraulici, falegnami, personale e così via. Nella stessa situazione di Maretti ci sono molti altri proprietari dei bagni lungo le spiagge maremmane, tutti pronti a scommettere sulla propria attività e ora precipitati in un'ombra di incertezza futura. Adesso infatti il contesto si complica ancor di più: come spiega Pietro Gavazzi membro della Sib, «le banche in queste condizioni non rilasciano più finanziamenti a chi vuole ammodernizzare il proprio stabilimento, perchè non ci sono garanzie». La preoccupazione per il futuro quindi, anche se la partita non è chiusa, come dicono i vertici delle associazioni, è tanta. «Io ho consigliato ai miei figli di venire a lavoro con me, in modo che imparassero il mestiere e garantedo loro una prospettiva. - continua Maretti - E adesso?». (a.f.)

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