Sicurezza
LACCORDO
L'Area vasta unita su più interventi
2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. In principio fu la definizione di un percorso comune - quello dell'Area vasta Toscana sud che riunisce Grosseto, Siena e Arezzo. Ora i primi contenuti. Dalle infrastrutture (trasporto ferroviario e Due mari) alle rinnovabili, dalla "green economy" allo sviluppo rurale. Su questo e altro si impegnano a lavorare insieme le tre Province di un'area vasta Toscana sud che si appresta a diventare pienamente operativa grazie a un "piano interprovinciale di sviluppo" di cui si affacciano i primi contenuti. «Prima d'oggi - dice Marras - avevamo stabilito il percorso. Ora iniziamo a entrare nel vivo di questo cantiere istituzionale il cui obiettivo sarà quello di definire 3-4 settori principali in cui la cooperazione diventi concreta». I lavori sono in corso, temi e azioni comuni «saranno presto definiti». L'idea è quella di puntare su una forte integrazione che comprenda il manufatturiero, il terziario, le attività legate alle eccellenze dei territori rurali e alle nuove frontiere della sostenibilità, passando per infrastrutture e nuove energie. Intanto quel che conta è che prosegua «un percorso comune iniziato il 19 aprile con la "carta di Petriolo" che rappresentò l'avvio di un percorso importante» anche in vista della partecipazione ai bandi per i progetti integrati di sviluppo (Pis) e per i progetti integrati di filiera (Pif - agricoltura). Percorso dal quale è scaturito un documento approvato dalle giunte e sottoscritto dai presidenti, per programmare insieme «alcuni interventi di sviluppo». Politiche sociali, tributi e federalismo fiscale, bonifiche e trasporti, politiche territoriali, rinnovabili e promozione dei prodotti: «da qui sceglieremo i tre settori più importanti, magari partendo dalla informatizzazione». Tutto questo processo, nell'Area vasta Toscana sud, è già stato anticipato nel settore del trasporto pubblico, con l'aggregazione delle tre province di Grosseto (Rama), Siena (Train) e Arezzo (Lfi) con l'aggiunta di Piombino, che hanno dato vita a Tiemme spa. E nel settore dei rifiuti, con la redazione del piano interprovinciale di gestione dei rifiuti, e la pubblicazione del bando per individuare il gestore unico, che sarà scelto entro fine 2011. (e.g.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google