La manifestazione
«L'agricoltura in ginocchio»
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CIA. Enrico Rabazzi La Cia denuncia i danni del maltempo
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GROSSETO. Il maltempo colpisce ancora l'agricoltura: la Cia lancia l'allarme calamità naturali per danni provocati alle aziende e denuncia che continua la sofferenza per le aziende agricole. L'andamento negativo dei prezzi di vendita dei prodotti agricoli, unito al caro gasolio, hanno già messo a dura prova la redditività delle aziende agricole, che, in taluni casi, si sono viste costrette anche a ridurre le superfici coltivate a causa dei costi produttivi alle stelle. A questo si aggiunge ancora una volta - e sono diversi anno che ciò accade - il fattore maltempo, che assesta un ulteriore duro colpo all'economia delle imprese. Dopo le piogge autunnali, che hanno ritardato le semine, nei mesi di marzo e aprile di quest'anno, invece, le precipitazioni registrate sono state notevolmente al di sotto delle medie stagionali con conseguenze negative per molte coltivazioni, quali grano, mais, fieno e prodotti industriali, come il pomodoro. Ciò ha determinato e determinerà produzioni nettamente inferiori alle attese. Come se non fosse ancora sufficiente, nei mesi di maggio e nelle prime settimane di giugno l'intero territorio della provincia di Grosseto è stato colpito da piogge a carattere torrenziale - in alcuni casi dei veri e propri nubifragi. In particolare sono risultate colpite le zone di Roccastrada, Civitella Paganico, San Donato e un po' tutti i territori lungo la costa. Infine - e speriamo sia l'ultimo - la tempesta che si è abbattuta nella giornata del 14 giugno sulla città di Grosseto e su tutte le aree adiacenti causando allagamenti e ulteriori danni alle colture. La Cia lancia l'allarme per le aziende agricole e, più in generale, per tutte le produzioni, chiedendo, alle autorità preposte, il riconoscimento dello stato di calamità naturale per i danni subiti dalle imprese e chiede altresì che tutti gli atti siano compiuti nel più breve tempo possibile, senza, per una volta, i consueti ritardi burocratici. La Confederazione Italiana Agricoltori rimarca che la componente metereologica è solo una delle calamità che, periodicamente, si abbatte sulle produzioni agricole. «Contro il tempo, poco si può fare - ha dichiarato Enrico Rabazzi, presidente di Cia Grosseto - anche se una parte dei danni che esso provoca sarebbero evitabili con una migliore cura degli assetti idrogeologici!» «Il problema è che, sempre più spesso, l'agricoltura è colpita da altri danni, quelli provocati dall'avidità e dalla superficialità degli uomini e dei governi, come è accaduto in passato e si sta ripetendo in queste settimane con la vicenda del batterio killer e le ripercussioni che essa ha sui consumi di prodotti ortofrutticoli freschi. Gli ortaggi delle nostre parti - ha concluso Rabazzi - sono sicuri e fanno bene, quindi non ci sono ragioni per non consumarli».
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