Finanza
C'è bisogno di sangue e anche i giornalisti donano
Sara Landi
Iniziativa promozionale voluta dall’Avis al Misericordia. Nel 2010 tutte le strutture trasfusionali della Asl 9 hanno raccolto un totale di 14214 donazioni.
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Sempre più grossetani fanno proprio il messaggio che donare il sangue fa bene a chi lo dona e a chi lo riceve. Lo dimostrano gli ultimi dati in possesso dell'Asl 9 di Grosseto: nel 2010 tutte le strutture trasfusionali della Asl 9 hanno raccolto un totale di 14214 donazioni.
A queste vanno aggiunte le 6785 donazioni effettuate dall'inizio dell'anno a oggi con un incremento pari a circa l'8 per cento rispetto allo stesso periodo del 2010 in cui si erano fermate a quota 6287.
Per sensibilizzare l'opinione pubblica su questo tema, perché malgrado il trend positivo non si deve mai abbassare la guardia, la sezione Avis di Grosseto ha organizzato ieri la prima giornata della donazione di gruppo della stampa locale presso il centro trasfusionale del Misericordia di Grosseto.
Presenti, oltre a chi scrive, i colleghi Gabriele Baldanzi, Daniela De Rossi (Teletirreno), Luca Mantiglioni (La Nazione) e Susanna Guarino (Corriere di Maremma).
Qui siamo stati accolti dal primario del reparto, la dottoressa Giuliana Bargagli e dal direttore del presidio ospedaliero, la dottoressa Franca Martelli che hanno illustrato il lavoro svolto quotidianamente a contatto con la prima risorsa del reparto che sono i suoi donatori. Una trentina anche ieri, compresi noi cronisti, coloro che hanno donato il sangue. Un segnale positivo, considerando che tendenzialmente la stagione estiva è quella in cui si registra un maggior fabbisogno di sangue a fronte di un minor numero di donazioni disponibili. Il protocollo seguito garantisce la privacy e la sicurezza del donatore che viene assistito in ogni momento con competenza e gentilezza. E la donazione diventa anche un'occasione per tenere sotto controllo il proprio stato di salute attraverso la visita e gli esami preliminari cui si è sottoposti.
«La donazione di gruppo dei giornalisti è un evento di grande significato - ha commentato il presidente dell'Avis comunale di Grosseto, Erminio Ercolani - perché porta sui lettini trasfusionali gli operatori della comunicazione, cioè coloro che poi possono raccontare, meglio di altri, la bellezza del gesto di donare il proprio sangue. L'iniziativa cade inoltre in un momento nodale per il mondo del volontariato che festeggia il suo anno a livello mondiale e in concomitanza con la settimana mondiale della donazione».
Nell'opera quotidiana di sensibilizzazione al tema della donazione del sangue l'Avis potrà contare il prossimo anno anche sulle fresche leve del servizio civile nazionale. Una buona notizia, quella confermata ieri al Misericordia dal presidente provinciale Avis Carlo Sestini. Tre progetti targati Avis Toscana sono stati infatti approvati a livello regionale e riguarderanno interventi di promozione della donazione nelle scuole tramite la modalità della peer education. L'Avis comunale di Grosseto nell'ambito del progetto potrà contare su tre unità di servizio civile. Il bando si rivolge a giovani cittadini italiani e stranieri in età compresa tra i 18 e i 30 anni non compiuti alla data di presentazione della domanda. I volontari saranno impegnati a partire dal prossimo autunno per un anno per 30 ore settimanali con un compenso mensile di 433,80 euro. Per candidarsi c'è tempo fino all'8 luglio e per informazioni sul bando, sui requisiti e sui moduli da compilare si può telefonare allo 0564 27008.
A queste vanno aggiunte le 6785 donazioni effettuate dall'inizio dell'anno a oggi con un incremento pari a circa l'8 per cento rispetto allo stesso periodo del 2010 in cui si erano fermate a quota 6287.
Per sensibilizzare l'opinione pubblica su questo tema, perché malgrado il trend positivo non si deve mai abbassare la guardia, la sezione Avis di Grosseto ha organizzato ieri la prima giornata della donazione di gruppo della stampa locale presso il centro trasfusionale del Misericordia di Grosseto.
Presenti, oltre a chi scrive, i colleghi Gabriele Baldanzi, Daniela De Rossi (Teletirreno), Luca Mantiglioni (La Nazione) e Susanna Guarino (Corriere di Maremma).
Qui siamo stati accolti dal primario del reparto, la dottoressa Giuliana Bargagli e dal direttore del presidio ospedaliero, la dottoressa Franca Martelli che hanno illustrato il lavoro svolto quotidianamente a contatto con la prima risorsa del reparto che sono i suoi donatori. Una trentina anche ieri, compresi noi cronisti, coloro che hanno donato il sangue. Un segnale positivo, considerando che tendenzialmente la stagione estiva è quella in cui si registra un maggior fabbisogno di sangue a fronte di un minor numero di donazioni disponibili. Il protocollo seguito garantisce la privacy e la sicurezza del donatore che viene assistito in ogni momento con competenza e gentilezza. E la donazione diventa anche un'occasione per tenere sotto controllo il proprio stato di salute attraverso la visita e gli esami preliminari cui si è sottoposti.
«La donazione di gruppo dei giornalisti è un evento di grande significato - ha commentato il presidente dell'Avis comunale di Grosseto, Erminio Ercolani - perché porta sui lettini trasfusionali gli operatori della comunicazione, cioè coloro che poi possono raccontare, meglio di altri, la bellezza del gesto di donare il proprio sangue. L'iniziativa cade inoltre in un momento nodale per il mondo del volontariato che festeggia il suo anno a livello mondiale e in concomitanza con la settimana mondiale della donazione».
Nell'opera quotidiana di sensibilizzazione al tema della donazione del sangue l'Avis potrà contare il prossimo anno anche sulle fresche leve del servizio civile nazionale. Una buona notizia, quella confermata ieri al Misericordia dal presidente provinciale Avis Carlo Sestini. Tre progetti targati Avis Toscana sono stati infatti approvati a livello regionale e riguarderanno interventi di promozione della donazione nelle scuole tramite la modalità della peer education. L'Avis comunale di Grosseto nell'ambito del progetto potrà contare su tre unità di servizio civile. Il bando si rivolge a giovani cittadini italiani e stranieri in età compresa tra i 18 e i 30 anni non compiuti alla data di presentazione della domanda. I volontari saranno impegnati a partire dal prossimo autunno per un anno per 30 ore settimanali con un compenso mensile di 433,80 euro. Per candidarsi c'è tempo fino all'8 luglio e per informazioni sul bando, sui requisiti e sui moduli da compilare si può telefonare allo 0564 27008.
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