Il Tirreno

Grosseto

Scontro su Amtec, sciopero bis

Fiora Bonelli
<b>AMTEC </b>Luned&igrave; macchine ferme
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AMTEC Lunedì macchine ferme

Nulla di fatto tra sindacati e azienda sul blocco della cassa integrazione

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 PIANCASTAGNAIO. Prosegue per l'azienda Amtec del Monte Amiata, società che svolge attività di sviluppo e realizzazione di apparati IP e soluzioni e sistemi di rete e comunicazioni sicure con sedi a Piancastagnaio e Abbadia San Salvatore, la serie di iniziative per scongiurare per 45 lavoratori, la cassa integrazione a zero ore per due anni.  Due le novità registrate negli ultimi giorni, caratterizzati dalla crescente preoccupazione dei più di 100 lavoratori dell'Amiata che hanno chiesto aiuto anche alle istituzioni. E la provincia di Siena ha risposto: domani alle 16,30, sono stati convocati sindaci di Abbadia, Piancastagnaio, presidente comunità montana senese,, rappresentanza vertici Amtec, rsu Amtec, Confindustria senese, e i sindacati confederali per discutere la questione.  Intanto, anche i sindacati si sono mossi e nell'incontro del 13 e 14 giugno tra la Direzione aziendale di Selex Elsag (Secure Networking Solutions), le Segreterie nazionali di Fim, Fiom, Uilm ed il Coordinamento sindacale di Selex Elsag, in cui l'azienda ha illustrato la propria impostazione per la gestione della Cigs, si è registrato un nulla di fatto e è stata presa la decisione di indire due ore di sciopero il 20 giugno per tutto il Gruppo e due ore di sciopero da gestire a livello territoriale.  Ma cosa è che è stato proposto ai sindacati? L' impostazione prevede un bacino di 1.700 persone che saranno esentate dalla Cigs, un secondo bacino di circa 3.300 lavoratori che comprende gli staff, attività di supporto al busines, scarichi di lavoro, le duplicazioni e gli efficientamenti delle varie B.U. (per questi 3.300 lavoratori l'azienda prevede 50 giornate di Cassa annua) e un terzo bacino di 240 lavoratori che, secondo l'Azienda, devono fare la CIGS con rotazione quadrimestrale.  Le Oo.ss. hanno respinto l'impostazione aziendale e ribadito la necessità di una riduzione dell'impatto della Cigs e di una gestione solidaristica. Per ciò che riguarda Amtec amiatina le persone in cassa saranno 45. Un'enormità per l'organico dell'azienda di una montagna che finora aveva contato su un impiego qualificato dei suoi giovani migliori e che ora si vede spogliata di un punto di riferimento essenziale.  E in Amiata cosa si vorrebbe? Si vorrebbe, per lo meno, una cassa integrazione a rotazione fra tutti i lavoratori, uno o due giorni alla settimana, che permetterebbe di rimanere dentro l'azienda e di non perdere aggiornamento e competenze. Gli stessi sindacati chiedono che «per quanto riguarda Amtec, la situazione attuale deve essere considerata transitoria e serve un impegno concreto ed esigibile per attività compensative di natura industriale, che diano continuità alla missione industriale, agli assetti occupazionali e consentano alle lavoratrici ed ai lavoratori di svolgere un lavoro adeguato alle proprie competenze e professionalità. Le parti hanno convenuto di incontrarsi nuovamente il prossimo 27 e 28 giugno. Le Oo.Ss. hanno chiesto all'azienda che in quell'occasione venga presentato un testo per poter entrare nel merito della trattativa. A sostegno delle richieste sindacali e perché l'azienda produca concreti avanzamenti, sono indette quattro ore di sciopero di tutte le aziende del Gruppo.

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