Finanza
«Niente cantiere a Capalbio Scalo»
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CAPALBIO. Il sindaco col progetto Anche Bellumori chiede di rivedere qualcosa: «Sottopassi al posto dei cavalcavia»
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CAPALBIO. «Mi preme informare come l'Amministrazione abbia valutato e stia ancora valutando la proposta progettuale pervenuta attraverso l'ausilio delle proprie strutture interne». «E anche grazie alle indicazioni ed ai suggerimenti della cittadinanza, delle imprese, del mondo dell'associazionismo e con la consulenza di alcune competenze e alte professionalità». Così la pensa Luigi Bellumori, sindaco di Capalbio, il quale chiede - all'amministratore delegato di Sat Ruggiero Borgia - la documentazione riguardante il lotto 5 A del progetto definitivo. «L'intento generale - continua - è quello di poter formulare e proporre dei miglioramenti opportuni in termini di mitigazione dell'impatto ambientale, della ricucitura della viabilità locale anche attraverso una verifica dell'efficacia e razionalità dei collegamenti rappresentati e della maggiore salvaguardia del reticolo abitativo e aziendale esistente». Tra le questioni più complesse sulle quali, per Bellumori, è necessario avviare un approfondimento anche attraverso il tavolo auspicato dal presidente Rossi, ci sono «il troppo distacco tra il tracciato e la sede dell'Aurelia all'altezza della dogana di Pescia Fiorentina, la complessità progettuale e di impatto del tracciato nel tratto Nunziatella / Torba, le valutazioni circa l'utilizzo di sottopassi piuttosto che cavalcavia». E poi anche l'impatto dell'inserimento dell'area di cantiere all'altezza dell'abitato della frazione di Capalbio Scalo, l'arretramento più a sud del chilometro 10,400 della barriera di esazione, la valutazione circa l'utilizzo «di strade prospicienti l'autostrada per quanto riguarda la viabilità località invece di creazione di nuove». «Lo spirito dell'Amministrazione - spiega Luigi Bellumori - consapevole da una parte dell'importanza dell'infrastruttura e delle legittime attese ed obbligazioni contrattuali che intorno alla sua esecuzione si sono da tempo formate e dall'altra di quale impatto l'infrastruttura comunque avrà sul territorio non solo dal punto di vista ambientale ma anche socio-economico, intende con responsabilità e spirito di collaborazione essere allo stesso tempo Ente propositivo e cauto nelle valutazioni. Il territorio e la comunità di Capalbio stanno a cuore all'Amministrazione da me rappresentata in maniera pari e/o anche superiore al legittimo interesse che Sat, insieme ad una moltitudine di enti e soggetti, hanno di vedere realizzato il progetto della Tirrenica. Nella collaborazione tale percorso non potrà che trovare la condivisione dell'istituzione». (c.b.)
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