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IL PARROCO
«Nessuno speculi su questi resti»
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GROSSETO. Il custode della reliquia di Madre Teresa di Calcutta alla parrocchia della Beata è don Tarcisio Tomasoni. Sessant'anni, originario di Bergamo, ex missionario, don Tarcisio sa bene che significato assume quella teca per la sua parrocchia. E avverte: «Nessun mercimonio deve essere fatto né in parrocchia né fuori» L'arrivo della ciocca di capelli di Madre Teresa ha lasciato senza parole il parrocco e i fedeli della comunità di Cittadella. Quando il frate carmelitano padre Marcel Fernandez è arrivato a Grosseto, non aveva soltnto una ciocchetta di capelli, bensì due. Fili d'argento che sono stati sistemati nella sala polivalente dove si svolge la vita della comunità e dove don tarcisio celebra la maessa. Un angolo della grande sala è dedicato alla Beata, sistemata accanto alla statua della Madonna, con la sua immagine appesa al muro e il certificato proprio lì accanto, per dimostrare, in italiano e anche in latino, che quei capelli sono proprio quelli della Beata alla quale è intitolata la chiesa. «Quando è arrivata la reliquia per noi è stata una festa - spiega il parroco - perché era come se davvero quello fosse il segno che aspettavamo». Il segno che ora darà davvero il la, probabilmente, alla costruzione della chiesa che porterà il nome di Madre Teresa di Calcutta. In Italia, quella di Grosseto, è una delle prime parrocchie ad aver ottenuto una parte dei resti della Beata. Ma don Tarcisio, se n'è guardato bene dal raccontare ai quattro venti la presenza di quella reliquia nella sua chiesetta. Un altro passo, quello del parroco bergamasco, rispetto ad esempio al suo collega di Martinsicuro, in provincia di Teramo, che ha dedicato alla sua chiesa un sito internet pieno di foto e contenuti multimediali sulla figura. «Possiamo soltanto venerarla per ora - spiega don Tarcisio - ma non possiamo organizzare pellegrinaggi per venire ad adorare la reliquia. Madre Teresa è ancora beata, non è diventata santa». Il processo di canonizzazione, però, è in corso. E le persone che l'hanno adorata in vita vorranno continuarlo a fare anche davanti alla sua ciocca di capelli. Davanti a quella manifestazione di esistenza arrivata qua fin dall'India, dove la suorina di Skopije premio Nobel per la Pace ha passato la sua vita con i poveri. F.G.
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