Il Tirreno

Grosseto

Marras pretende chiarimenti

«Dieci domande per tutelare la gente»

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 GROSSETO. La Provincia di Grosseto vuole l'autostrada tirrenica. Ma non a costo di avere una "strada in meno", con la scomparsa della statale Aurelia e una rete di complanari inadeguata. Per questo il presidente Marras avanza dieci domande, a Regione e Sat. E vuole dieci risposte chiare. «Vogliamo stare nel merito delle questoini - dice -. Così invece di partecipare all'ennesima riunione a Firenze, come ha proposto il presidente Rossi, invito lui a venire a Grosseto per compiere un sopralluogo e rendersi conto che le nostre non sono "picche" ideologiche. Ma valutazioni molto serie che riguardano la vita, lo studio e il lavoro di migliaia di cittadini maremmani, toscani e italiani».  Ecco le dieci domande.  1. Tutti paventano ritardi e invitano a fare presto, individuando i freni negli enti locali. Se a due anni dall'approvazione del progetto siamo a esaminarne un secondo di chi è la responsabilità?  2. Se Sat e Governo hanno perso due anni, perché mai questo territorio dovrebbe farsi carico di recuperarli, evitando di esprimere la propria opinione? Si è disposti a stabilire tappe forzate per l'esame del progetto, senza l'ultimatum di luglio?  3. Ci sarebbe piaciuto avere il progetto di Sat. Si parla di un'autostrada larga 24 metri. Quali sono le soluzioni per adeguare il tratto che lambisce il Parco e quelli di Albinia e Orbetello Scalo, dove ai bordi dell'Aurelia insistono urbanizzazioni, attività turistiche, abitazioni? Si intende demolirle? Il quadro economico tiene conto degli oneri relativi?  4. Il progetto di Sat tiene conto di norme di sicurezza e raggi di curvatura, oppure prevede un'autostrada con limiti di velocità più bassi, in deroga, che la rendono una strada che non ha caratteristiche autostradali, non più sicura e veloce?  5. Visti gli attuali 480 accessi autorizzati che servono tutto il territorio, quanti saranno gli accessi dell'autostrada tra Grosseto e Orbetello? Sapranno garantire penetrazione e esodo dall'interno, accesso ai centri abitati, ad attività economiche lungo la costa e ad aree produttive e industriali (con circa 1.000 addetti solo nel settore agroindustriale, 300 addetti nelle aziende agricole del biologico)?  6. Le complanari previste assomigliano più a "racchette" di collegamento tra le strade vicinali esistenti. C'è disponibilità a realizzare un'unica strada da Grosseto ad Ansedonia per garantire la viabilità alternativa, come avviene in tutta Europa dove ci sono autostrade a pagamento?  7. In caso contrario, le "racchette" che non hanno caratteristiche di strada provinciale, rimarranno in gestione alla Sat o s'intende scaricarle agli Enti locali? La Provincia si accollerà solo ciò che la Legge prevede. E le strade vicinali caricate di traffico rimarranno in gestione ai frontisti privati e ai Comuni, o saranno manutenute dalla Sat?  8. Essendo la Tirrenica una tra le autostrade più costose, considerate le limitazioni imposte per "forzare" il progetto sull'attuale tracciato dell'Aurelia, a quanto ammonterà la tariffa? Un'"autostradina" non potrà costare quanto il Serchio ai lucchesi...  9. In caso d'impossibilità dimostrata a realizzare una complanare che sia tale, s'intende far pagare il pedaggio ai residenti e al traffico locale nei tratti a sud di Grosseto? L'eventuale opportuna esenzione per mancanza di alternativa, ha una scadenza?  10. Se la Regione condivide le nostre perplessità e richieste, cosa intende fare per rappresentarle allo stesso modo degli interessi legittimi recepiti per il territorio della provincia di Livorno?

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