Il Tirreno

Grosseto

Comune, in arrivo 6 milioni di euro

Comune, in arrivo 6 milioni di euro

Privati costruiscono e l'Ente incassa gli oneri di urbanizzazione

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FOLLONICA. Il Comune incasserà dai cinque ai sei milioni di euro nei prossimi cinque anni grazie all'approvazione del Regolamento urbanistico. Nuove aree edificabili sparse nella cittadina permetteranno all'amministrazione di tirare un sospiro di sollievo dopo anni di stallo: chi costruirà sarà tenuto a pagare gli oneri di urbanizzazione, una delle fonti principali di entrata. Una bella boccata d'ossigeno per l'amministrazione comunale che rimpolperà in questo modo le sue casse. Entro un mese in consiglio comunale verranno aggiornate le tariffe proprio rispetto a questi tributi, in modo da portarle ai livelli regionali, quindi aumentandole.  Se da una parte si incasserà di più, dall'altra, visti i tempi che corrono, nel nuovo Regolamento, è stata diminuita fortemente la perequazione, quella formula attraverso la quale chi realizza qualcosa privatamente, ricavandone quindi profitto, deve però creare un'opera che sia utile alla comunità.  Rispetto all'atto stilato dalla precedente amministrazione Saragosa, lo "scambio" è stato abbattuto non poco: contro i 450 euro al metro quadro per tutte le aree cittadine di prima, si sono innanzitutto differenziate le zone, portando a 220 euro al metro quadro la perequazione nelle zone popolari, e a 300 euro quella in quartieri residenziali.  «Un punto nodale del Regolamento lasciatoci dalla precedente amministrazione era quello di una città pubblica a costo zero - spiega il sindaco Eleonora Baldi - in cinque anni si prospetta la realizzazione di opere per la comunità pari a 17 milioni di euro, quindi anche attualizzando quel piano siamo rimasti sulla linea passata».  Il sindaco ha poi assicurato che altro obiettivo è stato quello di non lasciare zone di degrado nella città: quindi via alla riqualificazione del Florida, del vecchio sugherificio, del pomodorificio, e dell'area limitrofa al sottopasso della 167 Ovest direzione centro.  Ci sono dei punti che però sono stati lasciati in sospeso: serviranno delle varianti al piano strutturale per esempio per aumentare i posti letto in città, questo per approfondire delle richieste fatte sia da chi ha già degli alberghi e sia per chi ha chiesto la possibilità di costruirne di nuovi, come per esempio nella zona della Mezzaluna, in fondo al Capannino, oppure al di là dell'Aurelia.  Altra questione rimasta inconclusa quella della portualità: si è infatti stralciato il progetto del porto verde in fondo alla zona di Pratoranieri, ma il sindaco ha assicurato che da ora in poi si studieranno soluzioni anche per questo aspetto. Altre varianti in programma quelle riguardanti la disabilità, gli esercizi pubblici, gli stabilimenti balneari e il territorio rurale. Paola Villani L'OPPOSIZIONE «Un documento schizofrenico»  FOLLONICA. «Ci sono aspetti molto gravi in questo regolamento urbanistico». Il centrodestra parla di immobilismo, schizofrenia commentando l'approvazione del nuovo atto. «Ci sono delle questioni per noi fondamentali come lo sviluppo turistico alberghiero, la portualità, che fanno difetto in questo piano» dichiarano dal Pdl. «Manca una progettualità, una visione del futuro, non si può pensare di guidare una città a vista, così senza meta, ma solo valutando caso per caso, come ha dichiarato il sindaco di voler fare rispetto ai nuovi alberghi. Anche la formula della perequazione, con lo slogan "la città pubblica a costo zero" è una menzogna, saranno le famiglie che acquisteranno le nuove abitazioni a prendersi il carico di quelle opere pubbliche, non altri. E anche il passo indietro sul porto non ha senso: questo atto farà scattare molti contenziosi, e questo non significa avere una visione lungimirante».

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