Il dolore
Vandali contro ambulanza Cri
Ribolla, ennesimo raid. «Qui serve il pugno duro»
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RIBOLLA. Non c'è pace per la Croce Rossa di Ribolla, presa di mira dalla baby gang del paese. Lunedì mattina, quando i volontari sono andati a prendere l'ambulanza hanno trovato il mezzo di soccorso danneggiato: scritte con lo spray verde e una fiancata semidistrutta. Il quinto atto vandalico in pochi mesi ai danni della Cri di Ribolla. L'associazione ha subito presentato denuncia ai carabinieri. Ma i motivi di questo accanimento contro il Comitato restano ancora oscuri. La Croce rossa di Ribolla ha cinquanta operatori tra volontari del soccorso e pionieri. «Anche in passato - spiega l'ispettore Emirio Ceccarelli - abbiamo subito atti vandalici, addirittura una nostra ambulanza è ferma in officina da tempo per i danni subiti». In quel caso furono spaccati i vetri e danneggiate e rubate alcune apprecchiature interne. «Come volontari ed operatori della Cri di Ribolla chiediamo al sindaco di Roccastrada di non sottovalutare questi gesti vandalici e di adottare e sollecitare provvedimenti urgenti per la tutela dei mezzi del soccorso della Cri - dice - gli chiediamo di adottare un'ordinanza urgente che vieti alle persone non autorizzate di recarsi nella zona- libera ma interna dove sono le autorimesse della Cri». Atti incomprensibili, per i volontari e per gli operatori della Croce Rossa, che ottengono un effetto negativo sull'efficienza del lavoro che viene svolto dal comitato creando problematiche a quello che è il normale lavoro di trasporto, soccorso ed aiuto che la Cri di Ribolla porta avanti in quel vasto comprensorio. «L'atto vandalico - aggiunge l'ispettore - indicativamente è stato compiuto la notte o del sabato o della domenica. Venerdì infatti, quando abbiamo rimesso i mezzi, tutto era stato lasciato in ordine».
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