La protesta
Loperazione di Scansano costa oltre un milione di euro. Vendute 61 quote. Lunedì la presentazione
Prendo l'azienda agricola e la divido in azioni
Gabriele Firmani
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AZIENDA AGRICOLA È a Murci di Scansano 3 MINUTI DI LETTURA
SCANSANO. Un investimento a lungo termine, alternativo alla Borsa e capace di contribuire a un arricchimento ambientale. È quanto propone il Gat, Gruppo acquisto terreni, che dopo la prima esperienza inaugurata due anni fa a Quistello, in provincia di Mantova, completerà la settimana prossima l'acquisto di una seconda azienda agricola in località Murci, Scansano. Costo dell'operazione, comprensiva delle spese di ripiantumazione dei sessanta ettari messi a coltura nonché dell'acquisto dei nuovi capi bestiame che qui saranno allevati, ovini e suini, 1 milione 160 mila euro, ripartiti in 100 quote azionarie da 11 mila 500 euro ciascuna: ad acquisirle, fino a un massimo di quattro, semplici risparmiatori intenzionati a diventare comproprietari della nuova realtà agricola. «Finora - spiega Marco Castelli, socio fondatore del Gat di Scansano, che andrà a condurre in prima persona assieme alla moglie Rossella e ad altre due giovani coppie, tutte fra i 25 e i 38 anni d'età - siamo riusciti a vendere circa 65 quote azionarie, che ci permetteranno all'inizio della prossima settimana di completare il rogito per l'acquisto dell'azienda: l'intenzione - sottolinea - è quella di renderla pienamente operativa sin dalla prossima stagione primaverile, in modo da poter arrivare alla produzione di utili e alla ripartizione fra i soci, entro il 2014». Secondo il piano finanziario, consultabile all'indirizzo www.gatscansano.it, il primo dividendo di 300 euro per quota azionaria (è possibile un loro acquisto fino a un massimo di quattro), arriverà infatti al termine del terzo anno di attività. A produrlo sarà in prima istanza la vendita dei prodotti agricoli biologici, (Gruppi di acquisto solidale, mercati contadini, ristorazione di qualità, vendita diretta in azienda, saranno i canali di distribuzione privilegiati), seguita dall'attività di Bed&Breakfast che sarà ospitata nel casale di 300 metri quadri. A rappresentare il braccio operativo dell'azienda, i sei soci fondatori, tutti originari del Nord Italia, che godranno del vitto e alloggio necessario, oltre che, per i primi tre anni, anche di un compesno forfettario; per gli azionisti ordinari, la possibilità, oltre ai rendimenti economici, di soggiornare in azienda e godere dei suoi prodotti a prezzo scontato. Con un'altitudine che varia dai 200 ai 350 metri, il terreno, compreso nella zona di elezione del Morellino doc, vedrà 14 ettari adibiti ad arboricoltura, 20 ettari a seminativo, e un ettaro e mezzo tra ulivi e orti: tutte le coltivazioni seguiranno i principi della permacultura, pratica finalizzata a bandire l'utilizzo di chimica e pesticidi; i 20 ettari di bosco saranno infine destinati a un allevamento di cinta senese mantenuto allo stato brado. Per quanti fossero interessati, lunedì prossimo, 20 giugno, alle 18, al circolo Arci Arcobaleno, in via Scansanese a Preselle, l'appuntamento con un incontro conoscitivo, in cui i fondatori del Gat Rosanna Montecchi e Gianluca Marocci, illustreranno ragioni e termini dell'operazione.
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