Sicurezza
Raccolta di firme dei proprietari di cani che frequentano via Giotto
«Perseguitati dalle guardie» La rivolta degli amici di Fido
Lorenzo Santorelli
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SENZA PACE. I cani accompagnati al parco di via Giotto 3 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. È costato caro ad alcuni padroni aver portato i loro cani senza guinzaglio al parco di via Giotto. Cinquanta euro di multa a cane che ad alcuni recidivi o possessori di numerosi amici a 4 zampe hanno comportato il pagamento una gabella di varie centinaia di euro. «Io ho quattro cani, due levrieri e due bassotti - racconta Camilla Carnicelli - in venti giorni ho preso due multe che moltiplicate per ogni cane mi costeranno ben 400 euro». Ma loro, i padroni dei cani, denunciano un accanimento nei loro confronti da parte delle guardie volontarie. «Vado al parco la mattina presto o la sera tardi e mi metto dietro ai giochi gonfiabili in modo da non dare fastidio a nessuno. Ho sempre con me la paletta e i sacchetti per raccogliere le deiezioni, i miei sono cani di indole buona e ben educati. Ma puntualmente, nel tragitto verso quella zona appartata, ci sono i vigili che mi fanno le multe». L' ordinanza per la tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione dei cani firmata dal sottosegretario al Welfare, Francesca Martini, ha eliminato la distinzione tra le razze e soprattutto ha introdotto l'obbligo di tenere i cani legati ad un guinzaglio di "lunghezza non superiore al metro e cinquanta". «E' vero che la legge non ammette ignoranza - aggiunge Rossano Rossini, padrone di Asia, un labrador - ma in questo caso si parla di buon senso. Premesso che c'è un solo cartello di divieto dalla parte di via Giotto mentre non c'è ombra di segnaletica dal lato di Villa Pizzetti, l'unico spazio dove poter portare i nostri fedeli amici è gestito da una cooperativa che impone il pagamento di una tessera da 100 euro all'anno. Oltretutto i cani che vengono portati in quello spazio da tanto tempo non accettano i nuovi arrivati». Per opporsi a quello che considerano un sopruso, i padroni vessati hanno avviato una raccolta di firma. «Siamo oltre cinquanta e sono convinto che pubblicizzando l'iniziativa arriveremo anche a più di cento. Le manderemo al sindaco ed al presidente della Provincia per ottenere uno spazio gratuito e non rischiare altre multe. Io ne ho già prese tre da guardie che piombavano alle spalle anche la mattina presto. Invece per i problemi veri come l'erba alta, i cestini pieni, le tartarughe e gli altri animali del laghetto infastiditi dai perditempo ed i rifornitori dei sacchetti per raccogliere gli escrementi che sono sempre vuoti, nessuno muove un dito. La maggior parte dei cani in questione sono anziani e non si allontanano mai dai padroni. Non sporcano perché raccogliamo tutto, si colpiscano i maleducati che se ne fregano ma non noi». Da parte sua l'assessore provinciale Patrizia Siveri controbatte ricordando che «ci sono giunte tante segnalazioni di senso opposto, ovvero di genitori e frequentatori del parco che si lamentavano per gli escrementi disseminati e per l'irruenza di alcuni cani sciolti». I dati forniti dalla municipale sembrano contrastare con questo scenario. Nel 2010 sono stati redatti 19 verbali. Di queste multe solo una è stata comminata in via Giotto. Ad oggi invece, dall'inizio del 2011, sono solo quattro le contravvenzioni inflitte dalle guardie ambientali volontarie e dalla polizia municipale.
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