Il Tirreno

Grosseto

Nuova vita al caseificio con Copaim

Fiora Bonelli

Saranno soci dell'azienda con Fidi Toscana, vecchia gestione in liquidazione

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 STRIBUGLIANO. Per Latteria Amiatina, il caseificio di Stribugliano di recente investito da una crisi mortale che ha costretto la società che lo gestiva a dichiarare fallimento, mandando a casa quindicici persone e mettendo in difficoltà i 100 pastori conferitori di latte, inizierà in settimana la procedura di liquidazione e nel frattempo i soggetti che daranno vita a una nuova società hanno formalmente deciso di accollarsi questa responsabilità.  Lo afferma il sindaco di Arcidosso Emilio Landi che ha seguito passo passo tutta la vicenda e che ha cercato di muoversi anche in prima persona perché tutto l'iter burocratico fosse veloce e il meno indolore possibile per tutta la filiera legata al caseificio.  «I consigli di Copaim, Consorzio agrario grossetano e Fidi Toscana che saranno i soci della nuova società che dovrà iniziare ex novo il lavoro - afferma Landi - hanno deliberato ufficialmente la loro intenzione di ricreare un nuovo stabilimento caseario e hanno dato l'incarico a un gruppo di lavoro di esperti che analizzi tutte le questioni legate a un piano di produzione e commercializzaizone solido. Questa è cosa fatta, dunque, come è cosa fatta l'incontro col Tribunale perchè abbia inizio la procedura di liquidazione di Latteria Amiatina, che dovrebbe iniziare a giorni. Per prima cosa - continua Landi c'è l'espletamento della liquidazione e nomina del curatore: due cose da fare velocissimamente se vogliamo che i pastori amiatini restino a conferire latte al caseificio di Stribugliano e la rete commerciale rimanga integra e a disposizione».  Ma cosa si ha intenzione di fare? Quali le prerogative di un formaggio che pare essere un fiore all'occhiello delle produzioni amiatine e dare lo stipendio a operai e pastori, oltre che muovere tutta una filiera interessante?  «Il prodotto che si attende sul mercato, già noto a molte catene di commercializzaizone, è quello col marchio Agriqualità - spiega il sindaco Landi - Un prodotto biologico toscano, tutto nostro, della montagna, a cominciare dai mangimi somministrati ai greggi e poi il nostro latte, i nostri pastori, la manodopera locale che su questo caseificio ha costruito la propria vita. In questi giorni ci saranno riunioni dei pastori, con l'obiettivo di spiegare loro il valore dell'operazione e speriamo che decidano di conferire il latte al caseificio. Il latte dei pastori del Monte Amiata, che pascolano i loro greggi in particolare a Monte Labbro, è la prima tessera di un'operazione di alta qualità indispensabile al caseificio di Stribugliano».  Intanto i quindici lavoranti del caseificio, mandati a casa dopo il fallimento di Latteria Amiatina, continuano a spingere per la rapidità di tutta l'operazione, sostenuti, in ogni caso, sia dall'opinione pubblica che dalle istituzioni comunali, provinciali e regionali. E con il sogno di tornare a produrre.  

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