Il Tirreno

Grosseto

Messa fuori casa con suo figlio Il dramma di una ragazza madre oggi alle prese con lo sfratto

Sara Landi
<strong>DISPERATA.</strong> Filomena Santarpia A sinistra un recente sfratto a Grosseto
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DISPERATA. Filomena Santarpia A sinistra un recente sfratto a Grosseto

La donna era rimasta senza lavoro per alcuni mesi «Se resto senza un'abitazione mi toglieranno il bambino»

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BRACCAGNI. L'ultimo grido di aiuto nella storia infinita dell'emergenza sfratti arriva questa volta da Braccagni. Protagonista una giovane ragazza madre, originaria di Napoli ma dal 2004 a Grosseto, che ieri ha ricevuto l'ordinanza di sfratto dall'alloggio dove vive in affitto con il figlio di due anni in via Garibaldini a Braccagni. «Entro sabato mattina devo lasciare la casa - dice disperata e con un filo di voce Filomena Santarpia - altrimenti mandano l'assistente sociale e mi tolgono il figlio». Filomena racconta come si è arrivati all'epilogo drammatico di ieri. «L'ultima volta in cui sono riuscita a pagare l'affitto - dice - è stato con il mese di settembre scorso. Poi il proprietario aveva due mesi versati anticipatamente quindi di fatto è da dicembre che non sono più in regola». 

Il problema è il lavoro che non c'è. Filomena trova un impiego solo a partire dal mese di maggio in una nota struttura ricettiva del grossetano ma ciò non basta per farle ritrovare il sorriso perché il proprietario vuole rientrare in possesso dell'appartamento di cui non riscuote l'affitto da troppo tempo. Quando le arriva l'ordinanza Filomena non sa che fare e tramite la segretaria del sindaco viene indirizzata all'ufficio dell'emergenza abitativa. «Io non so assolutamente dove andare - dice la giovane madre - Qui a Grosseto ho solo una sorella ma non mi può ospitare perché sono già in quattro e la casa è piccola». Non manca la rabbia nelle parole di Filomena: «Gli stranieri sono ai primi posti nelle graduatorie per gli alloggi ma chi tutela una ragazza madre come me? Possibile che io e mio figlio non abbiamo diritto a nulla?».

La donna solleva anche il problema degli appartamenti che a suo dire, pur essendo chiusi e liberi da anni, non vengono assegnati e utilizzati per far fronte al dramma di chi resta senza casa. Dal Comune giunge la conferma che la donna ha effettivamente presentato nei giorni scorsi domanda per l'assegnazione di un alloggio di emergenza abitativa e che la commissione preposta, che si riunisce con cadenza trimestrale per esaminare le domande, verificare la sussistenza dei requisiti e aggiornare la graduatoria dovrebbe riunirsi entro la fine del mese. La pubblicazione della nuova graduatoria è attesa infatti entro il prossimo 10 luglio. Ma per Filomena e suo figlio la risposta rischia di arrivare troppo tardi. Anche perché sulla base dell'ultima graduatoria disponibile, quella del 7 aprile scorso visibile anche sul sito del Comune di Grosseto, sono 105 i nuclei familiari che reclamano un alloggio, numero destinato a salire con le domande presentate nel frattempo all'ufficio competente.

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di Redazione web