Sicurezza
Geometra pestato da due operai nel cantiere
Fra.Go.
Finisce in ospedale con il setto nasale rotto, condannato un ventottenne
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GROSSETO. Un'aggressione senza motivo. Scattata in un cantiere edile di Marina di Grosseto e finita con il direttore dei lavori, il geometra Michele Crovetti, 39 anni, in ospedale con il setto nasale rotto. Un operaio di 28 anni, Giulio Mennella di Torre del Greco, è stato condannato a due mesi con pena sospesa e non menzione, oltre al pagamento di 3mila euro come risarcimento danni. Il giudice Giovanni Puliatti ha deciso inoltre il non luogo a procedere per un altro operaio del cantiere, Mario Capasso, 34 anni, che ha risarcito il danno al geometra. È successo tutto una mattina di settembre del 2005 durante un sopralluogo al cantiere. Il geometra Crovetti era arrivato in via del Maestrale a Marina dove erano cominciati alcuni lavori edilizi realizzati dalla Grg costruzioni di Grosseto. Il capo cantiere aveva soltanto dato alcune indicazioni agli operai quando, all'improvviso, i due si sono scagliati contro il tecnico. Pugni e calci, un pestaggio in piena regola. Il geometra è caduto a terra. E mentre cercava di rialzarsi, è stato colpito con altri calci e altri pugni. Uno, violento, al volto. Il trentanovenne è rimasto a terra stordito, con il setto nasale rotto. A soccorrerlo sono arrivati gli altri operai che si trovavano nel cantiere. Uno di loro è riuscito a fermare i due aggressori. Subito dopo essere stato medicato all'ospedale Misericordia, Crovetti ha presentato querela ai carabinieri. Con sé aveva il certificato del pronto soccorso: trenta giorni di prognosi, per la frattura al setto nasale. Ma anche di fronte ai militari, che hanno chiesto al geometra il perché di quell'aggressione, l'uomo è rimasto zitto. Non c'era alcuna motivazione plausibile per una reazione del genere. Mario Capasso, dipendente dell'azienda, ha risarcito il danno per conto proprio. Giulio Mennella, invece, che era in prova all'azienda edile, è stato condannato a due mesi con pena sospesa e non menzione oltre al pagamento delle spese di giudizio e a 3mila euro di risarcimento.
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