Il Tirreno

Grosseto

Firenze promuove il Misericordia

Firenze promuove il Misericordia

L'assessore regionale battezza il nuovo reparto di Osservazione intensiva

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GROSSETO. Dopo gli ospedali di Pitigliano e Castel del Piano, il tour maremmano dell'assessore Scaramuccia si è concluso con una visita al Misericordia di Grosseto. L'ultima tappa della visita è stata caratterizzata dal battesimo dell'area per l' Osservazione breve intensiva.  Un'area che è stata inaugurata a febbraio e aperta lo scorso 14 marzo.  Questo reparto interno al pronto soccorso fino ad oggi ha accolto 54 pazienti che necessitano di un periodo di osservazione tra le 6 e le 24 ore. La nuova area si trova al cosiddetto piano "piastra" dell'ospedale, nei locali che ospitavano il vecchio pronto soccorso, occupa circa 415 metri quadrati e ospita 12 posti letto. È dotata anche di una stanza per l'isolamento dei pazienti con patologie infettive e di un impianto per il monitoraggio dei parametri vitali dei pazienti. 

Per quanto riguarda l'attività complessiva del pronto soccorso grossetano sono stati registrati 27.091 accessi nella metà del 2011 e 62.438 l'anno precedente. «Oggi è stata una giornata importante - ha sottolineato l'assessore Daniela Scaramuccia - perché ho trovato un'azienda che sta facendo un grande lavoro sia negli ospedali periferici sia al Misericordia. La nuova struttura dell'osservazione breve intensiva serve ad integrare e completare il nuovo pronto soccorso per offrire ai cittadini un servizio migliore e più qualificato».  Soddisfazione è stata espressa anche dal direttore generale della Asl 9, Fausto Mariotti.

«Nel giro di alcuni mesi verranno completati anche i lavori per la nuova ortopedia di urgenza e la Discharge Room adiacenti al pronto soccorso, in modo da portare a compimento il progetto complessivo di tutta la nuova area dell'emergenza-urgenza».  Successivamente l'assessore Scaramuccia ha visitato il polo endoscopico, inaugurato anch'esso lo scorso marzo. La nuova area, realizzata al quarto piano del lotto B su una superficie di 700 metri quadrati, ha comportato un investimento complessivo di circa 1 milione di euro, oltre ai 500.000 euro per l'acquisto della strumentazione (al quale ha contribuito anche il Comitato per la vita di Grosseto con una donazione di 180 mila euro). 

Il polo è costituito da quattro sale, tre per la gastroenterologia e una per la pneumologia (due delle quali due sono schermate per le radiazioni) attrezzate come vere e proprie sale operatorie con sistemi d'accesso ad apertura automatica.  Altre quattro stanze servono per la refertazione, due sono sale d'attesa affiancate da un'area "filtro" con i servizi igienici.  Infine la parte riservata al personale, dotata di spogliatoi e servizi.  Nell'organizzazione funzionale degli spazi, sottolinea la Asl, è stato tenuto conto del fatto che le prestazioni endoscopiche avranno sempre più una funzione "interventistica" piuttosto che diagnostica. 

L'evoluzione delle tecnologie, infatti, già ora ha portato a perfezionare sistemi e strumenti che a seconda dei casi possono sostituire alcuni procedimenti diagnostici invasivi, mentre un numero sempre maggiore di interventi possono essere eseguiti in endoscopia, evitando il ricorso all'intervento chirurgico vero e proprio.  Nel 2010 il servizio di endoscopia ha effettuato oltre circa 5000 prestazioni, tra pazienti esterni e ricoverati, delle quali 2500 gastroscopie, 2300 colonscopie e circa 200 endoscopie delle vie biliari.

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