Proteste
Servizi pediatrici, l'allarme della Cgil
◗
PROTESTA. Del sindacato pensionati per il servizio pediatrico Il sindacato punta il dito sui tagli del governo e sull'organizzazione Burgassi e Centenari: «Sono stati fatti degli errori nelle scelte»
2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. La preoccupazione di Cgil e Spi: «Ancora latitanti i servizi sostitutivi dopo la chiusura dei punti nascita. Incidono i tagli, ma c'è un problema di scelte». Scelte sbagliate sul territorio e tagli del governo. «I servizi territoriali di assistenza pediatrica che avrebbero dovuto essere attivati dopo la chiusura dei punti nascita - dichiarano il segretario provinciale della Cgil, Lorenzo Centenari e Carla Burgassi dello Spi Cgil- continuano purtroppo ad essere latitanti. Ce lo conferma quel che è successo a Follonica nei giorni scorsi, dove un padre ha denunciato l'impossibilità di far visitare la propria figlia dal pediatra di base e dal 118. Ce lo dicono i disagi più volte segnalati nella zona sud, e la richiesta di un gruppo di mamme della zona Nord per aiutarle a raccogliere le firme per protestare rispetto alla carenza di pediatri sul territorio e rispetto alla mancata continuità assistenziale pediatrica durante la notte e i giorni festivi e prefestivi per cui tutti i bisogni assistenziali di natura pediatrica, di fatto, vengono scaricati sul pronto soccorso pediatrico di Grosseto, con forti disagi per i residenti nelle aree periferiche della provincia.» Sono anni che la Cgil ed in particolare lo Spi, il sindacato dei pensionati, si batte in ogni sede istituzionale - Regione, Asl 9, Società della salute, Comuni - per chiedere l'attuazione di quel che prevede il Piano sanitario regionale rispetto alla rete dei servizi territoriali comprese le attività consultoriali. Attività che comprendono, ovviuamente, anche il servizio pediatrico. «Comprendiamo le difficoltà del Sistema sanitario regionale - dicono - in conseguenza della riduzione di risorse statali che da tre anni a questa parte prosegue inesorabilmente. Tuttavia non possiamo accettare che ci si limiti a recepire la logica dei tagli, anche perché molto spesso i problemi sui servizi territoriali e ambulatoriali dipende da una inefficace allocazione delle pur scarse risorse disponibili». Alla fine del mese di giugno arriverà a Grosseto la Commissione sanità del Consiglio regionale. E in quell'occasione, il sndacato incontrerà i membri per porre la questione dei servizi territoriali, quelli pediatrici compresi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
