Il Tirreno

Grosseto

Picchia il figlio, lo blocca un passante

Alfredo Faetti

Il padre perde la pazienza in centro, poi intervengono anche i vigili

3 MINUTI DI LETTURA





 FOLLONICA. Stava passeggiando in pieno centro a Follonica con il figlio handicappato quando, per qualche motivo, ha perso la pazienza ed è passato alla maniere forti. Qualcuno però ha assistito alla scena e non ha esitato a scagliarsi contro l'uomo, fino all'intervento della polizia municipale.  Con suo figlio, affetto da una forma di handicap da quando è nato oltre trent'anni fa, ci passa ogni giorno da quella zona, nel centro della città sul golfo. Lo assicurano i gestori e dipendenti che lavorano nelle vie attorno a piazza Vittorio Veneto, luogo dell'accaduto. «Lo vedo passare con suo figlio sotto braccio tutti i giorni» racconta un ragazzo che lavora qui.  Un'abitudine quotidiana per il padre, da sempre disposto a farsi carico delle difficoltà del figlio. Lo diranno agli agenti della polizia municiplae anche alcune persone che hanno assistito alla scena: «è una persona per bene. Non ha mai avuto queste reazioni». Eppure qualcosa nel tardo pomeriggio di ieri, intorno alle 19, deve essere successo. Magari la stanchezza, una bizza del figlio o una risposta di troppo. Fatto sta che è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso sulla strada del ritorno verso casa. L'uomo, infatti, avrebbe stretto suo figlio per un braccio in maniera violenta, tirandogli pure qualche sberla. La reazione e le lacrime del trentenne hanno richiamato l'attenzione dei passanti di piazza Vittorio Veneto e uno di loro, alla vista troppo forte di quello che stava accadendo, è intervenuto, scagliandosi contro il padre affinchè lasciasse il ragazzo. I due uomini si sono così ritrovati faccia a faccia, entrambi convinti di essere nel giusto.  La situazione sarebbe potuta degenerare ancor di più non fosse che per quelle vie c'erano due agenti della polizia municipale, firmando contravvenzioni sui parabrezza delle auto mal parcheggiate. Si sono accorti di quanto stava avvenendo e sono intervenuti immediatamente, riportando il clima a toni più distesi. Hanno ascoltato le versioni dei due protagonisti, mentre il figlio se ne stava seduto su una panchina. Dissolta la tensione, hanno poi invitato sia il padre, insieme al ragazzo, sia l'altro uomo ad andarsene, dopo aver raccolto i loro nomi. La verbalizzazione dell'accaduto è poi proseguita ascoltando i racconti dei vari testimoni, che in quel momento, a fine pomeriggio in pieno centro, erano molti. Tra chi ha raccontato di una scena vergognosa e chi, conoscendolo, di un uomo stanco, che mai si è lasciato andare a queste reazioni, gli agenti della municipale hanno chiuso le loro pratiche con un niente di fatto, se non con un verbale su cui è raccontato l'accaduto, senza denunce o sanzioni. Gli stessi agenti alla fine hanno cercato di minimizzare quanto successo, comprese le buone intenzioni dell'uomo che è intervenuto, quanto i problemi del padre del ragazzo.  

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa