Sicurezza
Meno di 700 euro al mese? No, grazie
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POSTE CHOC Azzerati i tassi del conto BancoPosta Accedere alla novità proposta (tasso 0,25%) non è cosa per tutti
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GROSSETO. Non ci sono solo bancomat e carte di credito da attivare e quasi 5mila euro da spendere via pos. Perché il conto Banco Posta Più sia davvero "più" conveniente del vecchio Banco Posta servono anche altri requisiti. Che non tutti tra o circa 5 milioni e mezzo di correntisti in tutta Italia possono permettersi. Proprio per i correntisti che non sono dei Paperon De' Paperoni il nuovo Banco Posta Più è off limits. Per godere dei suoi vantaggi, il conto richiede che l'addebito dello stipendio o della pensione su conto corrente sia almeno di 700 euro al mese. E una larga fascia di pensionati o giovani precari quella cifra se la sogna. Loro, dunque, il Banco Posta Più non lo possono aprire e, se vogliono continuare ad affidare i loro risparmi alle Poste, devono accontentarsi del Banco Posta a tasso zero, rimettendoci 30 euro all'anno senza ombra di interessi. Un altro vincolo da rispettare è il numero delle domiciliazioni delle bollette, che devono essere almeno cinque all'anno (una sola il primo anno). Anche volendolo, insomma, il passaggio per molti non sarà scontato. Su tutto, poi, si allunga l'ombra dello sberleffo. Perché tra i motivi che hanno spinto le Poste a creare il nuovo conto corrente, oltre all'andamento Istat c'è, come si legge nella lettera arrivata ai correntisti, «l'incremento dei costi operativi» che, giusto per fare un esempio, sono serviti tra l'altro a comprare il nuovo programma di gestione dati. Quello, per intendersi, che si è bloccato nei giorni scorsi e ha fatto impazzire le operazioni creando il caos negli uffici di tutta Italia. Le Poste però ci credono. «L'azzeramento del tasso di interesse sul conto BancoPosta - spiegano in una nota - punta ad offrire alla clientela un prodotto tagliato su misura grazie a una diversificazione dei prodotti pensata in relazione alle fasce d'età, ai bisogni e alle preferenze delle persone». Il Banco Posta più, appunto. Insomma, niente paura: non c'è nessuna minaccia. È solo una campagna pubblicitaria, seppur un po' perentoria. F.F.
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