Italia
In palio cera un contratto da operaio a tempo determinato alla discarica di Cannicci a Civitella Paganico
«Concorso truccato», c'è l'esposto
Federico Lazzotti
I dubbi di uno dei concorrenti sul curriculum del vincitore, punteggi e prove
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GROSSETO. Se il curriculum di chi ha vinto il concorso pubblico per l'assunzione a tempo determinato di un operaio alla discarica di Cannicci fosse vero, vorrebbe dire che a 12 anni era già assunto in un'azienda agricola. In barba a tutte le leggi sulla tutela dei minori. Questa è solo la più lampante delle presunte irregolarità segnalate da uno dei partecipanti al concorso e inserite in un dettagliato esposto presentato alla Procura di Grosseto lo scorso 16 agosto da Manuele Chiezzi, 35 anni, senese di nascita ma residente da anni nel Comune di Civitella Paganico. Ed è attorno al Comune e alla discarica gestita dalla Società Civitella Paganico 2000 srl che si concentrano i sospetti sulla pubblicazione, gestione e assegnazione del concorso per un posto da operaio che avesse dimestichezza con i mezzi pesanti, in particolare escavatori. È il 18 di maggio dello scorso anno quando Manuele Chiezzi presenta la domanda, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, di partecipazione alla selezione. Una settimana dopo la prima sorpresa. «Ho ricevuto una risposta di non ammissione perché la documentazione non era pervenuta entro i termini previsti dal bando di selezione». Manuele, però, sa che nei concorsi pubblici la data di scadenza dei documenti vale anche come termine ultimo per l'invio. Dunque presenta ricorso e chiede che la sua richiesta sia riesaminata. Il 5 giugno la società dopo aver chiesto un parere legale contatta l'aspirante concorrente per dirgli che è ammesso. Così, due giorni dopo, Manuale si presenta alla discarica per effettuare le prove. «Nessuno - ricorda - ci disse quali sarebbero stati i tempi e le modalità di valutazione e di assegnazione del punteggio». Un altro episodio che alimenta qualche dubbio riguarda lo svolgimento delle prove: scavo con escavatore, scarico della terra con il camion e uso della pala cingolata per stendere un cumulo di terra. «Prima di iniziare - ricorda - la persona che poi si è aggiudicata il posto, ci diceva molto nitidamente di non aver mai guidato un camion e di avere un'esperienza minima con l'escavatore. Ma la prova, con mio stupore, consisteva guarda caso solo nel caricare sul camion tre palate di terra, di fare sì e no due metri di argine, nello scaricare il camion e spandere la stessa terra con la pala cingolata. Chi è del mestiere - insiste - sa che in così poco tempo è impossibile valutare le capacità di un candidato». Otto giorni dopo la prova a casa di Manuele arriva il telegramma con l'esito della gara: terzo posto per lui e posto assegnato al ragazzo che alla prova aveva detto di non avere esperienza con l'escavatore. «Mi sono sentito preso in giro», ricorda. Allora fa richiesta per visionare gli atti del concorso e scopre che a fare la differenza nel punteggio finale è stato il curriculum. È sfogliando quello del vincitore che scopre la «grande esperienza nel campo dell'agricoltura» come operaio e conduttore di mezzi agricoli. Ma leggendo meglio e facendo due conti con le date, Manuale scopre che se il curriculum non è errato l'operaio avrebbe inziato a lavorare ad appena 12 anni e senza aver fatto esperienza nel campo edile a differenza del secondo classificato e sua. «Eppure - conclude - nel conteggio ho avuto un punteggio minore». Nell'esposto l'operaio cita anche testimoni che hanno assistito alle prove e solleva dubbi sulla composizione della commissione.
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