Il Tirreno

Grosseto

«Senza servizi il turismo muore»

<b>TURISMO</b> Walter Rossi e il litorale di Monte Argentario
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TURISMO Walter Rossi e il litorale di Monte Argentario

Parla Walter Rossi, presidente del consorzio MaremMare

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 COSTA D'ARGENTO. «L'offerta turistica del nostro territorio deve necessariamente passare anche da un innalzamento della qualità dei servizi. L'indagine annuale del nostro osservatorio turistico aveva rilevato proprio questa necessità. Ecco quindi che come Consorzio ci siamo attivati per offrire ai nostri associati, ma non solo, un'opportunità di crescita professionale che potrà avere una ricaduta diretta in termini di migliore efficienza sulla qualità del prodotto turistico».  Walter Rossi, presidente del Consorzio Maremmare, parla a 360º. L'estate alle porte, il futuro del turismo, ma anche il tentativo di migliorare i servizi. Per la ricetta serviranno molti ingredienti, tra questi si inseriscono i corsi di formazione «che partiranno nei prossimi mesi - assicura - tenuti da docenti dell'università La Sapienza di Roma, saranno quello in "Tecniche di comunicazione nel front desk e nella vendita", quello in "Trattamento del reclamo e gestione del conflitto con la clientela" e quello in "Uso professionale del telefono"».  Gli obiettivi, seguendo questo filone, spaziano su più fronti. «Creare grandi opportunità per valorizzare ancor più il nostro territorio - dichiara Walter Rossi - e per produrre significativi effetti per la promozione del nostro turismo. Dall'8 all'11 settembre accompagneremo circa 40 tra i più importati operatori stranieri del settore turistico (tra i più importanti giornalisti turistici, tour operator e rivenditori di prodotti tipici) a visitare il nostro territorio con workshop tematici per i nostri consorziati. Abbiamo realizzato la cartina turistica della Costa d'Argento, 50mila copie, che in questi giorni viene largamente distribuita su tutto il territorio. E' nata la VinViaggiando - prosegue - la nuova compagine del Consorzio Maremmare che organizzerà e commercializzerà i pacchetti turistici dei nostri consorziati, presso i più importanti canali europei e fiere di settore. C'è poi l'attività dell'E-Laboratorio, con il lavoro di osservazione, rilevazione e analisi dei flussi turistici. Stiamo inoltre lavorando per arrivare a dotare la Costa d'Argento di una Linea bus turistica, dei bus che quotidianamente collegheranno tutto il territorio, mettendo in rete i luoghi più belli della costa».  C'è poi la questione della sentieristica: «È in cantiere un progetto per mettere in rete i sentieri della Costa d'Argento che prevederà, per ogni singolo Comune, l'opera di mappatura, recupero dei sentieri, organizzazione e segnalazione, informazione. Infine il festival internazionale e popolare della Costa d'Argento. Stiamo lavorando per la creazione di un cartello unico di eventi con la realizzazione di alcuni eventi di grande richiamo. Su altre importanti questioni del nostro programma stiamo lavorando e confidiamo di poterle esprimere concretamente prima della fine dell'anno». Non più working in progress, pertanto, per cambiare faccia a delle zone bersagliate, in senso positivo, da aficionados e neofiti. «I tempi sono ormai maturi perché di Costa d'Argento si inizi a parlare come un territorio omogeneo in cui tradizioni, identità, economia, turismo, agricoltura, tutela ambientale e promozione costituiscano un unico patrimonio sociale e culturale. Un valore aggiunto al già ricco potenziale - rileva Rossi - che i nostri territori rivestono, e sul quale, oggi più che mai in un momento di difficoltà diffusa occorre puntare con decisione. Le risposte ottenute dopo il confronto con gli enti istituzionali che abbiamo incontrato in questi mesi dimostrano che la direzione intrapresa è quella giusta e che di Costa d'Argento si può finalmente iniziare a parlare. Adesso è necessario che ognuno per la propria competenza faccia la sua parte».  Infine Walter Rossi traccia la propria previsione sulla stagione estiva. «Sicuramente migliore dell'anno scorso, ma ancora troppo concentrata sui mesi di luglio ed agosto, a conferma della necessità di intraprendere efficaci iniziative di promozione per allungare la stagione. Le strutture turistiche normalmente sono tutte operative fin dalla Pasqua a tutto il mese di settembre e quindi i costi di gestione gravano pesantemente sul periodo di picco. Il nostro territorio può tranquillamente porsi nel mercato turistico anche con prezzi competitivi per i mesi di giugno e settembre. Nella nostra zona il clima favorevole può rappresentare un punto di forza anche per i mesi aprile, maggio ed ottobre ma, se non ci sarà una significativa spinta promozionale, rischiamo di continuare a rimpiangere di non lavorare anche se il buon Dio ce l'ha messa tutta per consentirci di farlo».

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