La manifestazione
«Responsabile di tutte le scelte»
Enrico Pizzi
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SQUADRA. Bonifazi con la sua giunta Bonifazi ha la sua squadra: «Momento delicato, mi tengo l'urbanistica»
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GROSSETO. Due sole conferme e sei nuovi assessori nella nuova giunta di Grosseto varata dal sindaco Emilio Bonifazi. Il primo cittadino ha anche deciso di tenere per sé, almeno per ora, la delega, pesante, all'urbanistica. Poche, in ogni caso, le sorprese tra i nomi dei nuovi assessori, anzi, rispetto alle indiscrezioni sui nomi in lizza. l'unica sorpresa, visto che è stata probabilmente l'ultima delle decisioni assunte dal sindaco, la sera prima della presentazione della giunta, è stata la nomina di Luca Ceccarelli, in quota all'Italia dei Valori, invece di Anna Maria Carbone la cui candidatura non era gradita ad una buona fetta del partito che ha come riferimento il nei consigliere comunale Stefano Rosini e l'assessore provinciale Tiziana Tenuzzo che, di Rosini, è stata "sponsor" in questa tornata elettorale. Fino all'ultimo si è temuto che le pressioni del segretario provinciale del'Idv Pasquali e del regionale, l'onorevole Fabio Evangelisti, avrebbero favorito la Carbone, poi, invece, il sindaco ha deciso diversamente in autonomia. Altra sorpresa, che non riguarda i nomi, ma le deleghe, è quella relativa al fatto che il sindaco Bonifazi abbia tenuto per sé la l'urbanistica, insieme a quelle alla sanità, al decoro urbano e alla sicurezza. «Siamo in un momento delicato - ha detto - ci sono le osservazioni al regolamento urbanistico da esaminare (un centinaio quelle arrivate dai cittadini e altrettante quelle presentate dagli uffici, ndr) e non c'erano assessori che avessero seguito tutta la vicenda della formazione del regolamento urbanistico dal punto di vista della giunta». Una precisazione che chiarisce la scelta di non dare l'urbanistica a Giancarlo Tei, che, pur non essendo stato assessore, il regolamento, invece, lo conosce bene, dal momento che nel precedente mandato è stato presidente della IV commissione con cui lo ha esaminato punto per punto prima di portarlo in adozione in consiglio comunale. Bonifazi terrà per sé questa delega fino all'approvazione definitiva del regolamento «dopo - dice - si vedrà». In merito alla nomina dell'architetto Valentina Mancini - che ha avuto le deleghe al patrimonio, e alle partecipazioni societarie che erano state di Anna Guidoni - il sindaco ha chiarito che la neo assessore ha già rassegnato le proprie dimissioni dal consiglio di amministrazione dell'Edilizia Provinciale Grossetana, visto che le ha affidato anche le deleghe alle politiche della casa e ai piani per l'edilizia economica e popolare che erano state di Massimiliano Paolucci. Altro nodo da chiarire era quello della nomina di Arsenio Carosi, ex segretario nazionale degli elettrici della Cisl, al posto - il caso di dirlo visto che le deleghe sono le stesse: polizia municipale, mobilità urbana e personale - di Daniele Capperucci. Perché un uomo che è stato tra i fondatori del Partito della Nazione rientra in quota Pd nella giunta Bonifazi? La risposta è che «il sindaco - ha detto Bonifazi - ha scelto direttamente e tra rose di nomi, Carosi è grossetano e dopo 30 anni di esperienza fuori ha voglia di spendersi per la comunità grossetana e può dare un contributo a tempo pieno», mentre Capperucci aveva e avrebbe mantenuto il suo lavoro, e poi «c'è una libertà di scelta - ha concluso - che il sindaco ha e di cui è responsabile, perché garantisce della bontà degli assessori».
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