Il Tirreno

Grosseto

Pdl attacca: incompatibile

«Murzi è geometra non può fare l'assessore»

Alfredo Faetti

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 GAVORRANO. Incompatibilità per conflitto d'interessi: arriva un'altra grana nella vita politica di Gavorrano. L'appena nominato assessore ai lavori pubblici Alessio Murzi, in base al Testo unico degli enti locali, non potrebbe rivestire la carica in quanto geometra in uno studio tecnico a Bagno.  "I componenti la giunta comunale competenti in materia di urbanistica, di edilizia e di lavori pubblici, devono astenersi dall'esercitare attività professionale in materia di edilizia privata e pubblica nel territorio da essi amministrato": articolo 78 comma 3 del testo citato. È il Pdl gavorranese a sollevare la questione, che rischia di divenire il nuovo caso dopo quello dell'ineleggiblità di Massimo Borghi. «Denunciamo l'incompatibilità dell'assessore nominato da Borghi ai Lavori Pubblici, Alessio Murzi, il quale esercita la professione di geometra in un noto studio tecnico a Bagno di Gavorrano». L'accusa mossa dal Pdl è quella di un conflitto d'interessi, in base alla normativa che non vuole professionisti attivi nei lavori pubblici a rivestire la carica di assessore nello stesso settore. «Ora, l'etica della legalità, o per lo meno la coerenza ed il buon senso, imporrebbero al geometra Murzi di scegliere tra il ruolo istituzionale e quello professionale». Dal centrodestra chiedono insomma la testa del giovane assessore (24 anni), nominato appena due settimane fa ed eletto tra le fila del Comitato cittadino Gente Comune durante le ultime elezioni con 150 preferenze.  L'elenco, scandito dal Pdl, delle irregolarità messe in pratica dalla maggioranza comunque non si ferma qui. «Al primo punto del programma di governo del sindaco c'è la legalità - ironizzano dal centrodestra -. Nulla da eccepire, se non fosse per la sensazione che il termine "legalità" sia stato utilizzato in maniera molto blanda». Non solo per quanto riguarda la presunta ineleggiblità, «mai chiarita», ma anche per la «convocazione del primo consiglio comunale svoltosi il 4 giugno e tenutosi fuori dai limiti indicati dalla legge (20 giorni dalla proclamazione delle urne)», così come per «la procedura per la surroga del dimissionario Paolo Balloni (di Gavorrano Democratica ndc), attuata con inventiva del tutto campale e fuori dalle norme indicate dal Testo unico». E la critica mossa dai pidiellini, tra ineleggibilità, incompatibilità e altri dettagli, nei confronti del sindaco e del suo staff è diretta: «si sta manifestando, da tempo, una preoccupante disattenzione nei confronti della legge e di quanto essa declama». Tornando poi sul piano strettamente politico, anche il Pd, da giorni in contrasto con Borghi per l'ineleggibilità, accusa la maggioranza.  Nell'appello per un centrosinistra unito fatto da Sel, i piddini sento odore di bruciato: «la richiesta di silenzio sulla questione dell'ineleggibilità non può essere utilizzata da contraltare per la riuscita della costruzione di un centrosinistra unito, salvo che il tentativo sia quello di costringere il Pd ad accettare indiscriminatamente qualsiasi azione del sindaco».

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