Proteste
Accorpano due classi, è rivolta
Fiora Bonelli
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A RISCHIO. Il liceo Fermi di Castel Del Piano I docenti scrivono a Firenze, i genitori preparano il ricorso al Tar
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CASTEL DEL PIANO. Meno uno anche al Fermi. Stupore, amarezza e rabbia. Soprattutto rabbia degli insegnanti, in particolare quelli "storici" del liceo Fermi, alla notizia che le due classi seconde diventeranno una sola terza. Una notizia, per ora, non comunicata ufficialmente, ma praticamente certa, piovuta sull'organico del liceo, sui genitori e sugli studenti neppure una settimana fa. Da quel momento in poi l'alzata di scudi di docenti e genitori è stata immediata, tanto che lo stesso consiglio comunale che si è tenuto venerdì pomeriggio, ha votato all'unanimità un documento dove tutta l'assemblea "esprime la propria contrarietà alla scelta assunta dall'Ufficio scolastico regionale e intende sostenere tutte le iniziative che saranno assunte da docenti e genitori a tutela del mantenimento della classe". Un documento unanime, perché la qualità dell'offerta formativa del liceo costituisce da circa 45 anni un elemento essenziale per la formazione degli studenti di tutto il comprensorio, la cui validità è costantemente riconosciuta anche dalle università: preparazione rigorosa, ma anche certificazioni linguistiche curricolari, rare anche nelle scuole cittadine, eccellenze nella robotica, nell'informatica, negli scambi. Un arricchimento epr il territorio questa scuola "ora presa a calci", commenta un'insegnante "un presidio che bisogna assolutamente mantenere". La notizia di un accorpamento che farebbe scendere a 9 il numero delle classi del liceo, è piovuta come una bomba all'interno del consiglio comunale. L'assessore Romelia Pitardi, sbigottita, dandone l'annuncio, ha lasciato la spiegazione del caso alla consigliera Cristina Massai, insegnante al Fermi, la quale ha spiegato il perché e il percome l'operazione è illegittima e svilisce davvero la scuola, schiaffeggiando i progetti degli studenti. «Fra mille difficoltà, compresa la guerra che il liceo abbadengo ha fatto a quello di Casteldelpiano per impedire l'afflusso di studenti del versante senese a Casteldelpiano, il Fermi è sempre stato il fiore all'occhiello del comprensorio - ha detto la Massai -. Tanto che addirittura da Paganico vengono a questa scuola, preferita ad altre più facilmente raggiungibili. Sono sconvolta, ha confessato la consigliera, che ha spiegato come questo accorpamento non sia pensabile. Infatti le due classi hanno esigenze formative diverse: l'una è di sperimentazione informatica e l'altra di sperimentazione linguistica, e la loro specificità risulta da apposita certificazione che viene allegata al diploma di maturità. Lo stesso esame di maturità è diverso per i due corsi. Specificità già tracciata nel corso del biennio e un eventuale accorpamento penalizzerebbe tutti gli studenti che con la scuola hanno sottoscritto, in prima, un patto formativo». Queste sono anche le motivazioni illustrate in una lettera che immediatamente i docenti hanno spedito al direttore dell'ufficio scolastico regionale di Firenze e al dirigente dell'ufficio XI ambito territoriale di Grosseto, chiedendo fermamente il mantenimento di due classi terze. Dal canto loro i genitori sono già pronti con gli avvocati per un ricorso al Tar. Si attende l'incontro degli insegnanti con l'assessore provinciale Cinzia Tacconi che li riceverà giovedì prossimo e di seguito con l'Ufficio scolastico regionale. Si vuole proteggere non solo gli studenti e non solo 2 posti di lavoro che andrebbero perduti, ma soprattutto un intero territorio.
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