Trasporti
Dai primi di luglio in 45 in cassa integrazione. Chiesto incontro con le istituzioni
«Non abbandonate Amtec»
Fiora Bonelli
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CRISI. Alla Amtec Lettera dei dipendenti al presidente della Regione
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PIANCASTAGNAIO. I lavoratori e la Rsu di Amtec spa Amiata che ha le sue due sedi ad Abbadia San Salvatore e Piancastagnaio chiedono aiuto alle istituzioni. Lo fanno con una lettera scritta e inviata giovedì al termine dello sciopero di un'ora e della formazione di un presidio davanti alla sede dell'azienda a Piancastagnaio. È indirizzata al presidente della Regione Enrico Rossi, al presidente della provincia di Siena Simone Bezzini, all'assessore alle attività produttive della provincia senese Tiziano Scalpelli, al presidente Comunità Montana Val d'Orcia Giuliano Simonetti, al presidente della Comunità Montana Amiata grossetana Franco Ulivieri e infine ai due sindaci di Abbadia e di Piancastagnaio Lorenzo Avanzati e Fabrizio Agnorelli. La situazione per i circa 120 lavoratori amiatini è di estrema criticità, come i lavoratori stessi spiegano, invocando un incontro urgente con le istituzioni e un ancor più urgente e concreto sostegno alla loro causa. «Nel mese di gennaio - spiega la lettera - il Cda di Finmeccanica ha designato il percorso relativo alla fusione di due aziende del Gruppo: Selex Communications ed Elsag Datamat. La nuova Selex-Elsag (che ha il controllo del 100% di Amtec S.p.A.) ufficialmente è nata il primo giugno 2011, ma già da prima, nel percorso previsto dal piano industriale di due anni, si è delineato il ricorso agli ammortizzatori sociali per circa 650 lavoratori, tra cassa integrazione per riorganizzazione di 24 mesi e mobilità. L'8 giugno sono state aperte le procedure di Cigs per Amtec Spa per un numero massimo di 45 lavoratori sul totale dei 115 attualmente impiegati nelle sedi di Abbadia S.Salvatore e Piancastagnaio (il 40% circa). Questo nuovo percorso si sta delineando con molte preoccupazioni da parte delle OO.SS. Nazionali e Territoriali dei vari siti presenti e di tutti i lavoratori delle aziende del gruppo, con scioperi e manifestazioni di protesta. La preoccupazione dei lavoratori è dovuta alle immediate ripercussioni occupazionali e alla presentazione di un piano di riorganizzazione che ritengono non ancora convincente e troppo poco dettagliato per garantire la sostenibilità e il rilancio con attività strategiche per il futuro in un assetto che potrebbe delineare alla fine dei due anni, scenari di esuberi relativi a riallocazioni di personale. A questo si somma, per i lavoratori di Amtec, la particolare criticità segnalata dall'Ad fin dall'ottobre scorso che ha comportato, anche nelle sedi Amiatine, ricollocazioni in attività diverse se non in Aziende diverse. In particolare i lavoratori di Amtec riuniti in assemblea, chiedono urgentemente un intervento delle Istituzioni per creare condizioni di salvaguardia dell'occupazione e al mantenimento dei posti di lavoro e delle professionalità dei in Toscana e non solo».
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