False dichiarazioni, impresario sotto accusa
Pierluigi Sposato
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LAVORO. La sede grossetana Era stato denunciato dalla Direzione lavoro per le cifre sui redditi
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GROSSETO. Il controllo è di routine o forse in questo caso c'era qualche motivo per stare particolarmente in guardia. Al personale della Direzione provinciale lavoro di Grosseto c'era comunque qualcosa che non tornava in quelle 35 dichiarazioni sostitutive presentate tutte dallo stesso impresario e finalizzate all'ottenimento del nulla osta per il lavoro stagionale di extracomunitari nella sua ditta. Qualcosa di talmente anomalo che, dopo i controlli, l'ufficio aveva inviato una comunicazione di notizia di reato alla Procura della repubblica, allegando tutti i voluminosi incartamenti relativi: era il 12 maggio 2009. Fatti i dovuti accertamenti, la magistratura ha citato a giudizio per il reato di falso ideologico commesso da privato in atto pubblico un cittadino macedone di 35 anni abitante a Ribolla, Nasuf Saini, proprio per la vicenda delle dichiarazioni sostitutive. Questi ha preferito non discutere le accuse e, assistito dall'avvocato Andreozzi, ha patteggiato con il giudice Puliatti una pena di 6 mesi (sospesa - pm onorario Bartalini). Dove risiede il presunto falso? Nelle cifre. In quelle dichiarazioni sostitutive presentate nel corso del 2008, Saini avrebbe falsamente attestato alla voce "fatturato-reddito" 2007 un importo di 182.640 euro, mentre quello reale sarebbe stato di 57mila; e alla voce "reddito di esercizio" una somma di 42.560 euro, mentre - sempre secondo l'imputazione - quella reale sarebbe stata di 9.490 euro. Inoltre, Saini avrebbe depositato a supporto una falsa dichiarazione dei redditi per il 2007. Perché è necessario presentare quelle dichiarazioni sostitutive? Lo scopo è quello di ottenere pareri positivi al nulla osta sulla base di una apparente congruità in relazione alla capacità economica dell'impresa. Insomma, un criterio indispensabile per valutare l'affidabilità del datore di lavoro.
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