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Grosseto

«Quanti errori sulla vicenda dei pontili»

<b>PONTILI.</b> Ancora polemiche
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PONTILI. Ancora polemiche

"Lavoro e Libertà" all'attacco: Cerulli ci ha messo in ginocchio

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 PORTO S. STEFANO. La matassa relativa ai pontili galleggianti e alle relative concessioni demaniali, più il tempo passa e più si aggroviglia. Prendendo spunto da quanto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 129 del 6 giugno, l'associazione culturale "Lavoro e Libertà" ha diffuso un comunicato nel quale si legge: «Il "decreto sviluppo" non lascia spazio a dubbi e interpretazioni fantasiose messe in campo soltanto all'Argentario. Tutti gli amministratori pubblici del resto d'Italia, con senso di responsabilità e pacatezza hanno cercato di attuare la legge senza sconquassare un settore come quello della nautica che già presenta problemi strutturali e di prospettiva specialmente in assenza dei piani regolatori portuali». Prosegue la nota: «Non pochi porti turistici in Italia per mantenere gli utenti si sono attrezzati in tempo per competere con un'agguerrita concorrenza straniera, da noi invece qualcuno si è trastullato ad inseguire improbabili porti turistici alla Pilarella».  Aggiunge il vicepresidente dell'associazione Riccardo Alocci: «Francamente dobbiamo constatare che la situazione nel porto del Valle e in quello di Porto Ercole è talmente complicata da rendere difficile l'uscita dal tunnel dove gli operatori sono stati cacciati. Il riallineamento con le direttive europee andava realizzato con gradualità e non a colpi di accetta».  La Gazzetta. Ma cosa sta scritto sulla Gazzetta Ufficiale n. 129 del 6.6.2011? All'art. 36 si legge: "....la realizzazione delle strutture di interesse turistico-ricreativo dedicate alla nautica da diporto di cui all'articolo 2 del DPR 509, ivi compresi i pontili galleggianti a carattere stagionale, pur se ricorrente, mediante impianti di ancoraggio con corpi morti e catenarie, collegamento con la terraferma e apprestamento di servizi complementari, per la quale sia assistita, nel rispetto della disciplina paesaggistica e ambientale, concessione demaniale marittima o lacuale, anche provvisoria, non necessita di alcun ulteriore titolo abilitativo edilizio e demaniale, ferma restando la quantificazione del canone in base alla superficie occupata". (r.w.)

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