Il Tirreno

Grosseto

Il giudice reintegra Sarnicola

<b>PRIMARIO.</b> Vincenzo Sarnicola
◗
PRIMARIO. Vincenzo Sarnicola

Accolto il ricorso d'urgenza, interrotta la sospensione del primario

2 MINUTI DI LETTURA





 GROSSETO. Il professor Vincenzo Sarnicola torna a fare il primario di oculistica al Misericordia. Un'ordinanza del giudice del lavoro Marco Bilisari ha accolto, mercoledì, il ricorso d'urgenza presentato dal legale di Sarnicola, Francesco Amerini.  Ha quindi sospeso l'efficacia del provvedimento disciplinare con cui l'Asl 9 aveva sospeso Sarnicola per tre mesi dal servizio. Il primario torna dunque al suo posto, almeno per adesso, visto che è attesa la decisione sul merito della vicenda e l'udienza è stata fissata a ottobre.  Nella seconda metà di maggio l'Asl aveva chiuso un lungo contenzioso con il professor Sarnicola sospendendolo dal servizio. Nulla a che vedere con le sue prestazioni professionali - dal momento che si tratta di uno dei migliori oculisti italiani - ma piuttosto con una incompatibilità - sostenuta dalla direzione aziendale - tra il suo rapporto professionale con l'Asl e la sua clinica privata e la partecipazione in una società che produce strumenti per particolari interventi.  «Il tribunale - spiega l'Asl - non si è pronunciato sulla legittimità o meno della sanzione irrogata dall'Azienda, che sarà valutata successivamente, ma si è limitato a pronunciarsi sulla richiesta di sospensione avanzata dal professor Sarnicola nell'ambito della procedura di urgenza da lui promossa. L'Asl attende serenamente l'esito del giudizio di merito, previsto per i prossimi mesi».  L'avvocato Amerini conferma che «l'ordinanza non ipoteca il merito della questione», e spiega che il giudice ha accolto il ricorso d'urgenza perché ha riconosciuto, allo stato delle cose, che l'onorabilità e l'immagine del primario potrebbero subire un danno consistente e difficilmente riparabile nel caso in cui dovesse avere ragione anche nel merito, inoltre e poi l'ordinanza del giudice del lavoro osserva anche che la decisione dell'azienda sarebbe arrivata oltre i 120 giorni previsti dal procedimento disciplinare, quando, la potestà sanzionatoria potrebbe essere venuta meno. «La cosa importante - ha detto Sarnicola - è che ci rimettiamo a lavorare, perché la gente ha bisogno di prestazioni sanitarie e non è interessata a questo genere di controversie». (e.p.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze