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Cucine di Veneto e Toscana vanno a nozze a Montenero
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MONTENERO. Teatro e buona tavola con gli amici della Bassa padovana. Menù mixato Montenero. Il convivio 2011 è stato battezzato così: Opera tosco-veneta. Perché - spiegano gli ideatori - si compone in tre atti: antipasto, primo e secondo. Qui, all'antica fattoria del Grottaione, una volta all'anno, due amici (il titolare Flavio Biserni e il padovano Renzo Galeazzo del Mulino Bianco) si incontrano tra fornelli e tegami, rinnovando il gemellaggio tra la cucina patavina e quella amiatina, le condotte Slow Food di Grosseto e Colli Euganei. Stavolta in più c'è anche il teatro, protagonisti gli chef e i loro assistenti: Antonella, Alberto e Sandro. Domenica 12 giugno, alle 12,30, quindi, pranzo e rappresentazione. Il menù prevede piatti della tradizione locale alternati a pietanze della Bassa padovana. Stesso discorso per i vini. I produttori che hanno aderito sono Dario Mascelloni dell'azienda Poggio Leone di Montenero, Walter Nannetti de Il Colombaio di Montalcino e Simone Nannetti dell'azienda Cava d'Onice di Montalcino, Giorgio Socci dell'azienda Podere di San Michele di San Vincenzo e Franco Zanovello dell'azienda Cà Lustra di Faedo di Cinto Euganeo, in provincia di Padova. Alle 12.30, prima del pranzo, visita guidata al museo della vite e del vino con aperitivo e degustazione di prodotti del Podere La Pignara di Sandro Zancanella, agricoltore di Monselice. Info: 0564 954020 o 349 8202575. (gb)
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