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Il sindaco Baldi: ma la caserma dei carabinieri non è a rischio
Crisi del Consorzio Etruria «In pericolo 150 posti di lavoro»
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LAVORI Alla nuova caserma dei carabinieri 2 MINUTI DI LETTURA
FOLLONICA. «Siamo preoccupati per i cento dieci dipendenti del nostro territorio del Consorzio Etruria». Le ultime notizie sulla possibile crisi di una delle aziende più importanti che operano sul territorio maremmano mette in agitazione i vertici del Comune follonichese. La preoccupazione maggiore a detta del primo cittadino, Eleonora Baldi, è per le famiglie dei cento dieci lavoratori dell'impresa del comprensorio che da Caldana arriva sino a Follonica, persone che se dovesse accadere il peggio, e cioè il fallimento dell'azienda, rischierebbero il loro lavoro. «Le dichiarate difficoltà del Consorzio Etruria - spiega il sindaco - ci allarmano, anche se è bene dire che ancora dobbiamo verificare le notizie ricevute. Siamo preoccupati per gli scenari che si potrebbero aprire, per i lavoratori, le loro famiglie, per i soci, e per tutte quelle piccole imprese che lavorano con il Consorzio, quelle ditte che poi sono il vero tessuto economico della nostra città. Per questo abbiamo chiesto di concerto con l'amministrazione provinciale, di istituire un tavolo che riunisca i soggetti interessati: gli enti pubblici, i sindacati e se vorranno le aziende che collaborano con il Consorzio, per conoscere la reale situazione in cui verte l'impresa. Il presidente della Provincia Leonardo Marras si è dimostrato disponibile e per lunedì pomeriggio è stato convocato un incontro a Grosseto, che chiarirà meglio cosa sta succedendo e che cosa succederà». C'è poi un altro aspetto che il sindaco ha voluto render noto alla cittadinanza, viste le voci insistenti che vorrebbero la costruzione in corso della nuova caserma dei Carabinieri in mano proprio al Consorzio Etruria. L'edificio in via di realizzazione alla 167 Ovest, che si pensa sarà inaugurato verso fine anno, non ha come impresa appaltatrice l'azienda toscana ma il Consorzio Cooperativa Costruzioni di Bologna. «Il nostro riferimento rispetto alla nuova caserma è la C.C.C., che poi è garante di quell'opera pubblica. L'amministrazione svolge un'azione di controllo continuo, l'inaugurazione prevista per settembre ottobre slitterà di qualche tempo ma solo per un ritardo dovuto a problemi tecnici e non ad altre questioni». L'assemblea dei lavoratori del Consorzio dovrebbe tenersi il 18 giugno, se le notizie ventilate in questi ultimi giorni corrispondessero al vero l'economia locale subirebbe una scossa non di poco conto, attestazione lo è la forte preoccupazione dimostrata dal Comune. Ora si devono attendere alcuni giorni per conoscere meglio la situazione dell'impresa. (p.v.)
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