Il Tirreno

Grosseto

Ora è nata la consulta provinciale

I "paesini" più deboli si mettono insieme per contare di più

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 GROSSETO. La discussione del documento contro i tagli ulteriori ai servizi postali nelle zone periferiche della provincia è stato il primo atto ufficiale della neonata consulta provinciale dei piccoli Comuni con meno di 5mila abitanti. Come e perché si è costituita è stato spiegato ieri dal presidente Marras e dall'assessore Balocchi che ha la delega sul coordinamento dei servizi ai Comuni. «Confrontandoci con alcune esperienze esistenti altrove - spiega Balocchi - abbiamo deciso che era opportuno istituire anche da noi un luogo di confronto e partecipazione nell'ambito dell'amministrazione provinciale».  «Un luogo che possa mettere in campo azioni di supporto alle realtà più deboli come sono i Comuni meno densamente abitati. Le risorse sono poche ma quello che possiamo dare come Provincia, e che già facciamo in alcuni casi, è un supporto logistico e amministrativo». Balocchi ha annunciato un primo concreto esempio di questa nuova modalità operativa, la prossima attivazione di una newsletter di carattere tecnico e giuridico che i piccoli Comuni riceveranno per posta elettronica. «Sarà un notiziario che spazia su molti fronti, dai bandi europei all'urbanistica alla tutela dell'ambiente - spiega l'assessore provinciale - e che fornirà informazioni utili a quei Comuni che avendo proprio per le loro dimensioni poco personale non hanno competenze e professionalità dedicate su tutti gli ambiti in cui intervengono». Il presidente Marras ha invece riassunto le funzioni principali della consulta che «in primo luogo nasce con l'obiettivo di dare voce a chi per natura non ce l'ha e quindi la sua missione è di tipo politico e istituzionale. Ma la consulta nasce anche per dare corpo al principio della sussidiarietà, offrendo servizi e collaborazione alle piccole comunità del territorio». In questo modo secondo Marras si portano avanti i valori incarnati dalla manifestazione "Piccola grande Italia" promossa da Legambiente con l'Anci «che ogni anno - dice Marras - aiuta a riflettere su quell'Italia minore che rischia di scomparire senza servizi essenziali». Fanno parte della Consulta provinciale dei piccoli Comuni Arcidosso, Campagnatico, Capalbio, Castel del Piano, Castell'Azzara, Cinigiano, Civitella Paganico, Isola del Giglio, Magliano in Toscana, Monterotondo Marittimo, Montieri, Pitigliano, Roccalbegna, Santa Fiora, Scansano, Scarlino, Seggiano, Semproniano e Sorano: ora i singoli consigli comunali dovranno formalizzare con un proprio atto l'istituzione della consulta recependone statuto e modalità di funzionamento. S.L.

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