Sicurezza
Invasione di zanzare «I cittadini ci aiutino»
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MASSA MARITTIMA. Massa Marittima dichiara guerra alle zanzare e mette in campo un piano per la loro prevenzione. In campo è già sceso il Consorzio di bonifica grossetana, per conto del Comune, ma per sconfiggere i pizzichi dell'estate occorre l'intervento anche dei cittadini. La loro caratteristica maggiore è ben impressa anche nel loro nome scientifico: "culicidi molesti". Per allentare la loro morsa, a Massa Marittima è partita la campagna di controllo 2011 con l'obiettivo si tenere bassa la possibilità d'infestazioni. «Quest'anno - spiega l'assessore all'Ambiente Giacomo Michelini - siamo partiti a maggio con interventi antilarvali in zone urbane del capoluogo e nei centri abitati di Valpiana, Ghirlanda, Prata, Tatti e Niccioleta». Interventi messi in campo a seconda del clima: una volta alla settimana se piove oppure una volta ogni tre giorni quando non piove. «Ciò avverrà fino a fine ottobre, inizio di novembre». È il Consorzio di Bonifica che sta operando nell'ispezione, monitoraggio ed eliminazione di focolai. Le zanzare nascono, infatti, in qualsiasi raccolta d'acqua stagnante e le adulte riposano tra la vegetazione nelle zona umide e ombreggiate. La zanzara tigre, in particolare, non si riproduce nei fossi o nei canali, ma necessita di piccoli ristagni di acqua. Ma disinfestare tombini e caditoie pubbliche può non bastare. «È fondamentale - contiunua Michelini - la sinergia fra pubblico e privato. La lotta alla zanzara tigre richiede una costante vigilanza sul territorio, per questo è necessario un coinvolgimento capillare dei privati, stimolando il passaparola tra vicini di casa perché vengano messi in atto comportamenti semplici ed efficaci per eliminare l'infestazione». Come? Esistono dei tucchi. Ad esempio non lasciando mai scoperto un bidone, svuotandolo ogni due giorni. Stesso procedimento vale per i sottovasi (che possono essere ancor più facilmente rovesciati) e per le vasche di pesci rossi, queste da trattare (se vuote ovviamente) con prodotti antilarvali. Allo stesso modo è consigliabile di tener rovesciati secchi o altri contenitori. Ma ci sono anche altri punti da tenere sott'occhio, come i pneumatici dell'auto, che non vanno mai abbandonati all'esterno e nel caso ricoprili con dei teli di nylon, oppure i teli stessi, facili nidi per ristagni d'acqua, che non devono essere abbandonati. Infine, i tombini e le griglie: qui è il caso di sistemare robuste zanzariere sulle caditoie oppure trattarli con antilarvali. (a.f.)
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